Anche un'italiana tra i dispersi del crollo di Marsiglia

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Anche un'italiana tra i dispersi del crollo di Marsiglia

Simona ha il sorriso che le illumina il viso, è alta, magra, con i capelli biondi, lunghi dreadlocks, perché ama il reggae.

La ragazza italiana dispersa - Tra i dispersi c'era anche una ragazza italiana di 30 anni, proveniente da Taranto e che da sei mesi viveva nella città francese.

Il padre ha raggiunto Marsiglia e sta seguendo le operazioni di rimozione delle macerie: "I soccorritori sono ancora al lavoro in Rue d'Aubagne - ha detto rivolgendosi agli amici della figlia - La rimozione delle macerie continua".

"Anche Simona voleva imperativamente lasciare" quella palazzina: è quanto scrive il sito internet del quotidiano locale La Provence, che cita un testimone che dice di aver passato una serata con la ragazza tarantina appena tre giorni fa. Il palazzo dove aveva trovato un appartamento in affitto era fatiscente e sorgeva accanto all'altro palazzo crollato, che i servizi competenti avevano giudicato inagibile per pericolo di crolli, e per questo murato in attesa della demolizione. Aveva deciso di raggiungere a Marsiglia un suo amico che nella città francese aveva trovato lavoro.

"Stamattina è crollato il palazzo in cui vive Simona a Marsiglia, alle ore 9.30 circa - si legge nell'appello pubblicato ieri sui social network da una sua amica, Vanessa Fulgini - Non si hanno più notizie di Simona da questa mattina alle 8.30".

Finita l'università, Simona si era trasferita in Francia per aumentare le sue skill nel parlato ed un secondo titolo che le desse maggiori credenziali per l'interpretariato. I due edifici nel quartiere popolare di Noailles, di quattro e cinque piani, erano molto vecchi. Sono a rischio crollo altri due palazzi e la situazione è di rischio per i pompieri.

"Sono le case dei poveri che cadono, non è una coincidenza", ha affermato il deputato di sinitra Jean-Luc Mélenchon, del movimento "La France Insoumise".

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