Tumore al fegato: vaccinato il primo paziente a Napoli

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Tumore al fegato: vaccinato il primo paziente a Napoli

Il vaccino terapeutico Hepavac è stato somministrato anche ad un paziente campano malato di tumore al fegato. Il paziente, prima di essere avviato alla sperimentazione, era stato sottoposto a una resezione chirurgica, cioè all'asportazione di una parte del fegato, e a quattro radiofrequenze, vale a dire un trattamento che si basa sul calore generato dalle onde per distruggere le cellule malate.

Il trattamento consiste in 9 iniezioni intradermiche da effettuare periodicamente e precedute da un'unica infusione endovena di ciclofosfamide a bassa dose, un chemioterapico che ha lo scopo di preparare il terreno.

Ad oggi, in tutti i centri clinici coinvolti, sono stati scelti 49 pazienti con epatocarcinoma primario. Di questi, al Pascale ne sono passati 15. Il primo obiettivo perseguito è quello di valutare l'assenza di tossicità e la risposta immunitaria al vaccino, non solo per curare la malattia, ma anche per prevenire una sua ricomparsa. Dei 49 pazienti, dopo tutti i vari step di verifica, 5 sono arrivati in fase di vaccinazione.

"Gli effetti collaterali osservati nei primi quattro pazienti - ha spiegato a proposito della nuova cura Luigi Buonaguro - sono stati di minima entità, per cui il nostro nucleo di valutazione dei rischi ha dato il disco verde per continuare l'arruolamento". L'obiettivo del vaccino sperimentale è ritardare la ricomparsa del tumore oppure, nella migliore delle ipotesi, evitare ogni recidiva. Come riporta ilmattino.it, si tratta del quinto caso di somministrazione al mondo in merito alla sperimentazione del vaccino portata avanti dall'Istituto dei tumori di Napoli "G". C'è ottimismo sul funzionamento dell'Hepavac, che potrebbe dimostrarsi utile contro un male che è la terza causa di morte per cancro al mondo.

Gli antigeni usati sono specifici per le cellule tumorali del fegato.

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