Tap: Calenda, non esistono penali

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Tap: Calenda, non esistono penali

"Oggi nel nostro esercito alcuni stanno dando segni di cedimento e visto che tra di noi siamo in famiglia è bene che queste cose ce le diciamo". Non possiamo rischiare che reddito di cittadinanza, superamento della Fornero, eliminazione delle pensioni d'oro, investimenti per le imprese, riaffermazione della nostra sovranità come Paese vengano rimessi in discussione perché qualcuno decide di fare un passo indietro di testa sua. Dopo aver fatto della battaglia contro il Tap il tema "madre" della campagna elettorale, gli eletti sono ora accusati di aver cambiato idea. "Da ministro dello Sviluppo economico ho studiato le carte del Tap per tre mesi".

No, ha aggiunto, non lo sapevamo perchè "le carte un ministro le legge solo quando diventa ministro e a noi del M5s non hanno mai fatto leggere niente".

Già con queste dichiarazioni avrebbe ammesso la sua inettitudine: un conto è lasciarsi andare con parole in libertà, nelle piazze o dai banchi dell'opposizione; un altro è trovarsi a governare. Anche sul dl sicurezza le diplomazie sono al lavoro per evitare corti circuiti che potrebbero portare conseguenze non solo nei rapporti con la Lega ma anche interni al M5s.

Le penali consistono in somme di denaro stabilite in un contratto, nel caso in cui una delle parti decida di recedere senza giusta causa o giustificato motivo.

Nel mirino ovviamente finisce anche la ministra per il Sud Barbara Lezzi, con Forza Italia che si unisce ai comitati contro il gasdotto per chiederne le dimissioni.

Nel giro di poco tempo, si fa sentire il suo precedesso al Mef, Carlo Calenda (Pd): "Di Maio si sta comportando da imbroglione, come su Ilva".

Dapprima il capo politico del M5s nonché vicepremier Luigi Di Maio ammette: hoi letto le carte sul progetto Tap, ci sono penali da pagare in caso di interruzione dei lavori. Ma proprio il suo Ministero, giorni addietro, aveva risposto di non avere a disposizione dati e informazioni circa eventuali costi di abbandono dell'opera. Si indovina un malessere più profondo, che Di Maio contrasta parlando di guerra, assedio: un lessico fatto per zittire i critici. Le fronde tra i grillini non sono poche.

Le penali in caso di sospensione del Tap ci sono, e sono molto elevate.

L'Europa è da sempre dipendente per quanto concerne l'approvvigionamento del gas da paesi come la Russia, il Tap è il gasdotto che porterà il gas proveniente dall'Azerbaigian e il cui approdo è previsto sulle coste della Puglia.

Inoltre la falda acquifera di Melendugno, quella più prossima al cantiere di San Basilio, è risultata fortemente contaminata.

Poco importa a questo punto che la Fattori abbia votato la fiducia al governo Conte e che non si sia dissociata dall'elezione della Casellati. "Ma così è, altrimenti avremmo agito diversamente". Fattori, che con i colleghi pentastellati Gregorio De Falco e Paola Nugnes ha presentato alcuni emendamenti al testo, ha precisato che si tratta di un "monito" rivolto a Di Maio e che non c'e' l'intenzione di "sfilarsi" dal Movimento.

Laureato in giuriprudenza, scrivo, racconto, facendomi domande, senza cercare risposte facili.

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