Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello

Share

Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello

I primi sintomi sono apparsi il 16 settembre quando Stabile ha cominciato a lamentare un mal di testa lancinante. Il 29enne surfista Fabrizio Stabile, originario del New Jersey, è morto dopo aver ingoiato l'ameba "naegleria fowleri" che in un paio di giorni gli ha divorato il cervello.

L'ameba, chiamata "mangia-cervello", è estremamente rara ma uccide il 98% delle persone infettate. Trasportato immediatamente all'ospedale di Pleasantville, i medici avevano iniziato a curarlo pensando che si trattasse di meningite batterica. "Non c'era più modo di somministrargli il farmaco che era stato precedentemente fornito a tre dei cinque sopravvissuti all'ameba conosciuti nel Nord America". Basti pensare che dei 143 casi dal 1962 al 2017 sono appena quattro le persone che sono riuscite a superare il problema. La vera diagnosi è arrivata quattro giorni dopo, ma l'uomo non ha retto ed è deceduto il 21 settembre.

Al momento la piscina dove il ragazzo è stato contagiato è stata chiusa per lo svolgimento delle indagini di rito da parte dei Centers for Disease Control and Prevention. In Italia, scrive il Corriere della Sera l'unico caso mai avvenuto risale al 2004 e coinvolse un bambino di 9 anni.

L'infezione provocata dall'ameba può essere trattata con un farmaco antimicotico, ma è fondamentale una diagnosi immediata. Non era la prima volta ovviamente, così ha preso un analgesico e si è messo a letto nella speranza di svegliarsi meglio la mattina seguente. La madre lo ha quindi accompagnato in ospedale.

Il Naegleri Fowleri, noto anche come ameba mangia-cervello, è un batterio che di solito si trova nell'acqua dolce e calda. L'infezione deve essere curata molto celermente altrimenti le conseguenze per l'organismo sono devastanti tanto da portare a complicazioni letali come nel caso di Fabrizio Stabile.

L'infezione causata dalla Naegleria Fowleri è una delle più pericolose per gli uomini, in quanto può causare la meningoencefalite amebica primaria, malattia che colpisce il sistema nervoso e che, se non fermata in tempo, porta alla morte in circa una settimana.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.