Samsung fa causa al suo brand ambassador: 1,6 milioni per aver usato iPhone

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Samsung fa causa al suo brand ambassador: 1,6 milioni per aver usato iPhone

In parole povere, stiamo parlando del lavoro di un brand ambassador.

Quando si è un brand ambassador di un marchio bisogna prestare molta attenzione alle apparizioni in pubblico. Lo insegna l'esperienza di Ksenia Sobchak, scelta da Samsung per promuovere i suoi prodotti in Russia. Quest'ultima, come riportato anche dal Mirror, è stata recentemente vista utilizzare un iPhone X in televisione, nel corso di un'intervista, nonostante il suo contratto di brand ambassador dichiari esplicitamente che deve far vedere uno smartphone della società sudcoreana durante le occasioni pubbliche.

Inutile il tentativo di nasconderlo all'occhio vigile della telecamera con un foglio, ed altrettanto inutile specificare come Samsung, una volta scoperto il rapporto extraconiugale, sia andata su tutte le furie invocando l'annullamento dell'accordo in sede legale.

I passi falsi della testimonial, definita la Paris Hilton di Russia e ritenuta la figlioccia del Presidente Vladimir Putin, non sono passati inosservati, anzi.

Ad oggi, nessun rappresentante di Samsung o della Sobchak ha commentato o lasciato dichiarazioni in merito, ma una eventuale multa di 1,4 milioni di euro peserebbero non poco sul suo reddito annuale, stimanto intorno ai 2,5 milioni, frutto quasi esclusivamnete di contratti promozionali.

Nel 2014 Adam Levine, cantante della band Maroon 5, promosse il lancio del servizio Milk Music di Samsung, ma a distanza di una settimana si mostrò in TV mentre utilizzava un iPhone. Il tennista David Ferrer nel 2013 invece pubblicizzò l'allora nuovo Samsung Galaxy S4 su Twitter, pubblicando tuttavia il post da un iPhone.

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