Salvini non accetta le scuse: "Francia vomitevole, una vergogna"

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Salvini non accetta le scuse:

La stessa Procura aveva già aperto un fascicolo per lo sconfinamento degli agenti della dogana francese alla stazione di Bardonecchia, nel marzo scorso.

L'accaduto sarebbe stato raccontato ai carabinieri dai diretti interessati, fermati "nella zona di Gimont di Cesana Torinese da quattro uomini verosimilmente francesi, usciti dalla zona boscosa dov'è erano nascosti, in tuta mimetica militare, con giubbotto antiproiettile ed armati", che avrebbero chiesto loro i documenti. Pur non definendola "vomitevole", denunciò "la quota di cinismo e irresponsabilità del governo italiano" sulla questione dei migranti.

Intanto la Farnesina ha informato di essersi "immediatamente attivata con l'ambasciatore di Francia in Italia per chiedere chiarimenti". Il tutto, qualche ora dopo il maxi sgombero della polizia italiana nella chiesetta occupata da mesi da migranti e anarchici (gli "Chez Jesus") proprio nel comune di Claviere: da lì partivano le "rotte segrete" verso la Francia e il timore che rispunta oggi è che le autorità di Parigi abbiano deciso di "riscaricare" alcuni migranti di nuovo nel nostro territorio. La prefettura del Dipartimento delle Alte Alpi rende noto che "le autorità italiane hanno riferito di un incidente avvenuto venerdì al confine franco-italiano, vicino a Montgenèvre". "Il veicolo della gendarmeria, tuttavia, non era destinato ad entrare nel territorio italiano". "Non per questo meno grave, stiamo facendo un'indagine interna". Siamo pronti a difendere l'onore e la dignità del nostro Paese in ogni sede e a tutti i livelli.

Salvini, "Macron scarica i migranti al confine? Il leghista ne parla nuovamente in un'intervista alla rivista francese Politique Internationale", che sarà pubblica a giorni. "Non ho l'abitudine di impicciarmi dei fatti di un altro Paese, ma al terzo insulto mi sono fatto comunicare i dati sui respingimenti a Ventimiglia: sono 48 mila da gennaio scorso!". "Andremo fino in fondo", ha concluso il ministro. È da tempo, in verità, che alla frontiera si vociferava di rimpatri fuorilegge.

"Mi auguro si sia trattato di un errore di chi era alla guida, altrimenti si tratterebbe di un fatto gravissimo di violazione delle regole internazionali", dice all'Adnkronos il sindaco di Claviere, Franco Capra. Già, perché ancora più insolita è stata la modalità con cui i profughi hanno raggiunto la Penisola: sono stati scaricati da un furgone della gendarmeria francese a Claviere (Torino), in zona di confine. I due migranti, nel frattempo, si inoltravano nella boscaglia facendo perdere le tracce.

La documentazione raccolta dalla Digos è stata inviata alla procura di Torino per definire il titolo di reato che è stato commesso.

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