Registrati due casi di colera in Italia: colpiti madre e figlio

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Registrati due casi di colera in Italia: colpiti madre e figlio

Un colpo al cerchio ed uno alla botte, da fuoriclasse come solo i titolisti del quotidiano diretto da Vittorio Feltri. I due, migranti residenti a Sant'Arpino e rientrati da poco dal Bangladesh, sono ricoverati all'ospedale Cotugno di Napoli. I parenti dei due pazienti sono tuttora al Cotugno per ulteriori accertamenti.

"Torna il colera a Napoli" il titolo che campeggia in prima pagina, accompagnato da un sottotitolo che assomiglia più ad una sentenza: "Lo hanno portato gli immigrati". La parola chiave è quindi plebe, termine particolarmente progressista, definito giusto nei primi secoli della repubblica romana (duemila, duemilacinquecento anni fa, non troppo).

Confortanti le dichiarazioni del sindaco di Sant'Arpino, che da ieri è in contatto con i responsabili dell'ASL, i quali hanno fatto sapere che la madre è sana e si trova attualmente in ospedale soltanto per assistere il figlio più piccolo. Immediatamente è stata allertata la Asl competente e sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli", ha comunicato Antonio Giordano, commissario straordinario dell'azienda ospedaliera dei Colli Monaldi-Cotugno-Cto, precisando che "i contatti familiari del caso indice sono stati già individuati e sono attualmente sotto stretta osservazione sanitaria. "I casi sono sotto controllo". Oggi le condizioni mediche della mamma e del neonato sono in miglioramento. L'incubazione varia da 1 a 5 giorni e la malattia si manifesta con diarrea improvvisa e forte vomito che portano a una rapida disidratazione.

Quella che si credeva oramai una malattia definitivamente debellata in Italia, visto che l'ultimo caso era stato registrato nel lontano 2008, in realtà è tornata a farsi viva incutendo molta preoccupazione tra i cittadini [VIDEO] del nostro Paese.

Stando a quanto si apprende su Internapoli.it, a finire in ospedale sarebbe stato anche l'altro fratellino, di quattro anni, affinché potessero essere verificate anche le sue condizioni di salute.

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