Psichiatria, Sip: il 50% dei disturbi mentali inizia a 14 anni

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Psichiatria, Sip: il 50% dei disturbi mentali inizia a 14 anni

Uno su dieci. Un'"epidemia" che non si può ignorare, anche perché metà delle malattie mentali degli adulti inizia a 14 anni: speso però il problema non viene riconosciuto né curato, oppure è drammaticamente sottovalutato.

Villa Jolanda di Maiolati Spontini è la Clinica specialistica marchigiana appartenente al Gruppo Neomesia che ha aderito all'iniziativa promossa da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, il prossimo 10 ottobre in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, mettendo a disposizione dei cittadini il proprio personale per colloqui personali in cui verranno fornite informazioni sulle patologie di carattere clinico psichico, sui possibili trattamenti per queste patologie e sui servizi offerti dalla struttura. Secondo i dati ISTAT, circa il 10% si dichiara globalmente insoddisfatto della propria vita, delle relazioni con amici e parenti e della propria salute. Senza considerare l'uso di alcool e droghe illecite tra gli adolescenti.

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"Stiamo parlando di una platea ampia di ragazzi su cui sarà costruito il nostro futuro - spiega Claudio Mencacci, past president SIP, direttore del Dipartimento di Neuroscienze all'ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano - e non possiamo dimenticarcelo quando affrontiamo certi argomenti". Un appuntamento di rilievo che si rinnova dal 20 al 27 ottobre, con un cartellone formato da ben 88 eventi sull'intera provincia: arti, linguaggi e forme espressive diverse per riflettere su un tema, quello della salute mentale, rispetto al quale quale è ancora necessario andare oltre stigma e pregiudizi. "I giovani, per la plasticità del loro cervello, per le condizioni che vivono di trasformazione della loro identità ma anche per l'età di transizione in sé, sono più esposti e soprattutto sono in condizioni di apprendimento attivo, e se i loro comportamenti sono esclusivamente o fondamentalmente focalizzati sulle reti virtuali, queste diventano un fattore anziché di connessione, di isolamento sociale". È evidente che vi sono delle specificità che possono essere evidenziate nel funzionamento psichico e cognitivo dei cosiddetti 'nativi digitali', iper-connessi, iper-tecnologici. "La maturazione cerebrale dell'adolescenza è straordinariamente sensibile agli stimoli dell'ambiente, sia che questi si caratterizzino per una loro potenzialità in senso evolutivo, sia che si tratti di sollecitazioni che possono influenzare negativamente lo sviluppo". Questo sicuramente comporta molti vantaggi dato che tutti questi stimoli possono implementare la curva degli apprendimenti, ma vi è un costo. Bisogna proteggere gli spazi di quiete e non sforzarsi di essere stimolati. Questa maggiore presenza di tecnologia ha dei risvolti anche nell'esposizione agli stress emotivi e affettivi.

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