Pensioni, riforma con la "quota 100" Possibilità per novemila bergamaschi

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Pensioni, riforma con la

Si legge nell'articolo che coloro che hanno soddisfatto i requisiti dal 2018, almeno 62 anni e 38 di contributi, non potranno andare in pensione subito: si suppone tre mesi dopo se dipendente privato, sei mesi dopo se statale, a settembre se personale scolastico, un anno dopo se donna di 58 anni con 35 di contributi.

PENSIONE ANTICIPATA Resta a 42 anni e 10 mesi anche per il 2019 il requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata indipendentemente dall'età anagrafica (41 anni e 10 mesi per le donne) ma il diritto ad avere l'assegno si avrà tre mesi dopo la maturazione dei requisiti. Il che si traduce in spese minori per lo Stato, per circa 2 miliardi, e in un abbassamento del deficit.

PENSIONE DI VECCHIAIA L'età per accedere alla pensione di vecchiaia sarà a 67 anni tra il 2019 e il 2022. Ciò significa che le prime pensioni potrebbero essere pagate nell'aprile 2019.

DIVIETO DI CUMULO: la pensione anticipata non sarà cumulabile almeno all'inizio con redditi da lavoro (a meno che non siano per lavoro autonomo e per meno di 5.000 euro) per due anni. Gia oggi piloti, hostess e stewart hanno la possibilità di andare in pensione con un anticipo di cinque anni, ora l'intervento previsto nella bozza della manovra ne aggiungerebbe altri due. I requisiti anagrafici saranno adeguati agli incrementi alla speranza di vita dal primo gennaio 2023.

FONDI SOLIDARIETÀ, ASSEGNO STRAORDINARIO FINO A TRE ANNI PRIMA DI RAGGIUNGERE QUOTA 100: Si lavora a una norma sui fondi di solidarietà bilaterali per cui in presenza di accordi collettivi con i sindacati per favorire percorsi di ricambio generazionale si potrà erogare un assegno straordinario di sostegno al reddito di lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per la pensione anticipata nei successivi tre anni. L'onere è a completo carico degli aventi diritto (che lo deducono) ma può essere sostenuto anche da un parente o affine entro il secondo grado, che lo detrae. Il balzello servirà per consentire ai lavoratori del settore di andare in pensione di vecchiaia nel 2019 e 2020 con un requisito ridotto di sette anni (contro i cinque attuali) rispetto a quello richiesto agli altri lavoratori, quindi a 60 anni. Si applica una finestra mobile di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le autonome. Non si applica l'adeguamento legato alla speranza di vita. In quest'ultimo caso, ipotizzando che un lavoratore dall'età di 20 anni abbia mantenuto una carriera lavorativa stabile, si potrà andare in pensione a 63 anni e 3 mesi. Il finanziamento della prestazione è con il diritto di imbarco di tre euro sui biglietti che diventa strutturale.

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