Pensione 2019 quota 100: quando entra in vigore? L’annuncio ufficiale

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Pensione 2019 quota 100: quando entra in vigore? L’annuncio ufficiale

Il governo, si legge, studierà un'ipotesi in cui maggiori proventi generati dalla razionalizzazione delle concessioni potrebbero afferire al Fondo di Ammortamento del Debito Pubblico, unitamente ai proventi delle dismissioni immobiliari e delle alienazioni di quote di società partecipate.

Ancora un po' di pazienza ed arriveranno la pensione di cittadinanza ed il reddito di cittadinanza. In quest'ordine, secondo i piani del Governo.

"Non è aumentando la spesa pensionistica che si può far crescere l'economia del nostro paese, è esattamente il contrario", ha detto Tito Boeri, presidente dell'Inps, da sempre critico nei confronti del governo giallo-verde.

Altra conferma sulle pensioni arriva da Matteo Salvini, il quale garantisce che la quota 100 verrà applicata "senza penalizzazioni, senza paletti, senza limiti, senza tetto al reddito". Che permetterebbe di andare in pensione con 41 anni e sei mesi di contributi indipendentemente dall'età.

Se le ultime notizie che giungono da Palazzo Chigi saranno confermate, il provvedimento sarà in vigore da gennaio 2019. E favorisce in particolare chi ha subito meno la crisi, cioè i lavoratori del nord e i dipendenti pubblici anche se da qualche parte si doveva cominciare. E il turnover, almeno ad ora, sembra molto difficile da attuare.

Con la manovra questo livello minimo dovrebbe scendere a 41 anni e mezzo o 42, ma non è ancora definito.

RIENTRO 'CERVELLI' - Inoltre, "saranno intraprese misure per migliorare la crescita professionale dei ricercatori, incentivando sia il sistema di reclutamento (con un piano straordinario di assunzioni) sia le progressioni di carriera degli accademici e dei ricercatori degli enti di ricerca". "Siamo preoccupati, anzi preoccupatissimi per le pensioni".

Tra i fortunati ci saranno - a leggere i giornali di oggi - anche 25mila medici.

"Per quello che riguarda la legge Fornero - a seconda di quanti sceglieranno di andare in pensione nel 2019 - la spesa varia tra i 7 e gli 8 miliardi di euro". Secondo gli ultimi sviluppi, però, la Quota 100 sarà differente da quella preventivata. Ma perchè il governo Lega-M5S ha tanto voluto che andasse in porto considerandola una priorità assoluta? "Vuol dire che 400mila truffati da quella legge sono finalmente liberi di tornare alla vita", ha detto il vicepremier. Quindi non ci sono 10 miliardi per il reddito?, gli è stato chiesto. I beneficiari non saranno tenuti a cercare un nuovo lavoro, come invece succederà per chi avrà diritto al reddito di cittadinanza. Pensioni e superamento della legge Fornero.

La manovra approvata dal Consiglio dei ministri indica come requisiti minimi 38 anni di contribuzione e 62 di età. Si considerano poi età e contributi, ma non gli importi della pensione. Che cosa vuol dire? Se effettivamente sarà, così, si potrà parlare di Quota 100 solamente per coloro che hanno compiuto 62 anni; questo perché anche coloro che hanno 63 anni di età dovranno avere almeno 38 anni di contributi, così come i lavoratori che vogliono andare in pensione a 64 anni.

In pratica Quota 100 senza penalizzazioni significa non applicare tagli a chi decide di andare in pensione in anticipo, rispetto all'età prevista dalla pensione di vecchiaia o agli anni di contributi versati della pensione anticipata Inps.

A questo obiettivo si affiancherà una riorganizzazione del Ministero, al fine di realizzare una struttura che favorisca una interlocuzione semplice e diretta con gli operatori, le associazioni e con tutte le istituzioni del sistema che "rafforzi ulteriormente la tutela del Made in Italy agroalimentare, la cui valorizzazione costituisce un'esigenza primaria, al fine di contrastare la contraffazione e rendere la produzione più sostenibile".

Il governo, recentemente, ha però avanzato anche l'ipotesi di bloccare l'aumento dell'età pensionabile per la pensione anticipata legato all'adeguamento della speranza di vita Istat, lasciando di fatto i requisiti anche dopo il 1 gennaio 2019 a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

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