Pace fiscale, il condono da maggio

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Pace fiscale, il condono da maggio

Sono queste le novità contenute nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 che si ricorda è attualmente stato reso noto soltanto in bozza.

- Le 10 rate da pagare in 5 anni prevedono il versamento di 2 rate all'anno aventi scadenza fissa: il 31 luglio e il 30 novembre, il pagamento delle rate sarà a partire dal 2019.

La cosidetta pace fiscale targata 5S-Lega prevede, per quanto riguarda la rottamazione-ter, cinque anni per sanare cartelle consegnate alle Entrate nel 2000-2017, possibilità di ricorrere a compensazioni, zero sanzioni e interessi di mora.

Pace fiscale, Rottamazione ter 2019 per le cartelle esattoriali nella bozza del decreto fiscale Collegato alla legge di Bilancio 2019: in base alle ultime notizie è arrivata la prima bozza del Decreto Collegato alla legge di bilancio 2019 e tra le tante novità c'è la pace fiscale con la nuova rottamazione ter cartelle 2019 e la definizione agevolata delle liti pendenti. Viene prevista la possibilita' di rateizzare i debiti fiscali arrivando a spalmare i pagamenti per i prossimi 5 anni, ossia dal 2019 al 2024.

Di tali somme sarà necessario pagare l'importo del debito e degli interessi iscritti a ruolo (nonché dell'aggio, dei diritti di notifica della cartella di pagamento e delle spese esecutive eventualmente maturate), con lo stralcio delle sanzioni incluse negli stessi carichi, degli interessi di mora e le cosiddette "sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale.

La rottamazione riguarderà anche le cartelle relative a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada limitatamente agli interessi e alle maggiorazioni dovute per legge.

Ammessi alla nuova rottamazione saranno anche i soggetti che non hanno pagato tutte le rate della prima definizione agevolata dei ruoli (articolo 6 del DL n. 193/2016), nonché coloro che dopo aver aderito alla rottamazione introdotta dall'art. Tenuto conto che il valore medio delle controversie definibili risulta piuttosto elevato, in base alla relazione tecnica della quale Adnkronos ha preso visione, "si stima che i pagamenti avverranno in maniera assolutamente prevalente con pagamenti rateali sfruttando il numero massimo delle rate a disposizione; conseguentemente si può stimare che nel 2019 saranno effettuati versamenti in misura pari a 300 milioni di euro (60% del gettito complessivo stimabile); la restante parte (40% del gettito complessivo stimabile), in misura pari a 200 milioni, si può ritenere che sarà versata nel 2020".

Ai fini dell'avvio della fase di presentazione delle domande di adesione alla definizione, l'Agenzia Entrate Riscossione dovrà rendere disponibile un apposito modulo entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge.

Qualora non indicata, il pagamento dovrà avvenire in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019. La modulistica per aderire alla nuova definizione agevolata andrà presentata entro il 30 aprile 2019. L'agente della riscossione proseguirà l'attività di recupero coattivo del debito residuo, il cui pagamento non potrà più essere rateizzato.

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