Pace Fiscale: arriva la rottamazione delle cartelle

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Il nuovo provvedimento verrà inserito nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio che il Governo approverà entro metà ottobre.

Pace fiscale 2019: rate, importo massimo e quanto dura.

A tale proposito Matteo Salvini è però già intervenuto ribadendo invece che la pace fiscale 2019 saràò con stralcio e non sarà la mera prosecuzione delle precedenti rottamazioni perché sarà fino a 500mila euro di debiti.

In primo luogo il numero delle rate, che potranno arrivare fino a dieci e potranno essere pagate in dieci anni e a poter beneficiare della dilazione lunga del pagamento saranno anche le rottamazioni in essere (quelle di cui al DL 148/2017).

Vediamo quindi come funziona la nuova rottamazione ter cartelle 2019 in base alla prima bozza del decreto Collegato 2019.

La rottamazione-ter consentirà ai contribuenti di pagare i debiti fiscali relativi a cartelle affidate tra il 2000 e il 31 dicembre 2017 in dieci rate spalmate in cinque anni.

Pace fiscale al via con la nuova rottamazione delle cartelle prevista dal 2019: le novità che illustrano come funziona la terza definizione agevolata sono contenute nel testo (attualmente in bozza) del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio.

I condonati dovranno corrispondere l'intero importo del debito col fisco; d'altra parte, niente sanzioni e interessi.

Potranno fare domanda di rottamazione anche i contribuenti con debiti risultanti da carichi affidati all'agente della riscossione rientranti nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori (legge 27 gennaio 2012, n. 3). Secondo gli ultimi rumors questa agevolazione riguarderà oltre la rottamazione delle cartelle anche le posizioni Inps e l'Iva non versata. Se in regola con le scadenze, i contribuenti potranno versare la somma restante, appunto, in 10 rate, una a luglio e un'altra a novembre; fissato un interesse - contenuto rispetto a misure analoghe che lo prevedevano al 4,5% - allo 0,3% annuo.

In pratica la rottamazione cartelle ter, è la riapertura dei termini per la definizione agevolata dei ruoli scaduti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 che consente la cancellazione definitiva del debito, pagando solo il ruolo senza sanzioni ed interessi di mora ovvero sanzioni e somme aggiuntive.

Qualora non indicata, il pagamento dovrà avvenire in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019. Tali interessi sono pari allo 0,3% e non allo 4,5% come previsto dalla legge.

Ai fini dell'avvio della fase di presentazione delle domande di adesione alla definizione, l'Agenzia Entrate Riscossione dovrà rendere disponibile un apposito modulo entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge.

Il Governo punta a dare più appeal alla nuova definizione agevolata delle cartelle giocando sul maggior tempo concesso per il pagamento e sulla riduzione degli interessi dovuti sul piano di rateazione. Il tutto con la possibilità di rateizzare il dovuto in 5 rate, tre nel 2019, due nel 2020.

In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento di una sola delle rate, la rottamazione è inefficace e i versamenti effettuati sono considerati semplici acconti delle somme complessivamente dovute.

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