Oggi è la giornata giusta per fare coming out

Share

Oggi è la giornata giusta per fare coming out

"Essere una persona LGBTI in Provincia di Como è ancora difficoltoso" - dichiara Giovanni Boschini, presidente del Comitato Territoriale - "dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere in famiglia o sul posto di lavoro è ancora un ostacolo, spesso difficile da superare".

A questa domanda il Comune ha risposto chiaramente di sì. Anche le startup fanno fatica, rivelandosi interessanti solo per il 19% degli intervistati Lgbt+, rispetto al 26% di quelli non-Lgbt+. "Perché la visibilità è il primo e più importante antidoto contro l'omofobia che ci circonda". Le aziende, dunque, devono intraprendere azioni concrete per attrarre e mantenere i talenti Lgbt.Indipendentemente dal Paese, gli intervistati cercano una cultura non discriminante e la garanzia di non dover lavorare in un paese contrario alla comunità Lgbt. Per attrarre questi talenti, i datori di lavoro dovrebbero sviluppare reti di supporto Lgbt+, sensibilizzare tutta la forza lavoro su queste tematiche e garantire ai colleghi Lgbt+ l'accesso agli stessi benefit (ad esempio, l'assicurazione sanitaria per i partner dello stesso sesso in paesi dove non è un obbligo legale).

Ecco i coming out delle star che hanno fatto la storia. Ben lontano dalle percentuali dell'Olanda (7%), dell'Inghilterra (11%), ma anche di quella cumulativa di Germania, Svizzera e Austria (16%) e della Francia (24%).

Inoltre, addirittura il 40 percento degli intervistati Lgbt ritiene che fare coming out potrebbe comportare un rischio a livello professionale, una percentuale più alta della media totale rilevata dall'indagine (35 percento).

Il ministero dell'Interno censura la campagna di comunicazione dell'associazione delle persone omosessuali in divisa Polis Aperta, in occasione della giornata mondiale della rivendicazione della propria identità sessuale, il Coming out day, che si celebra oggi, 11 ottobre.

Polis Aperta, associazione delle persone omosessuali in divisa, ha denunciato via Facebook la censura subita da "Se non mi nascondo lavoro meglio", campagna social a sostegno del coming out sul posto di lavoro. Per gli intervistati italiani, le caratteristiche principali sono, in linea con le preferenze europee, una cultura non discriminante e la garanzia di non dover lavorare in un paese contrario alla comunità Lgbt+.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.