Napoli, registrati due casi di colera al Cotugno

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Napoli, registrati due casi di colera al Cotugno

"Lo hanno portato gli immigrati", è il Libero che ci mancava. "Importante e' l'isolamento in ospedale dei due pazienti - aggiunge - Rezza - e rintracciare le persone che potrebbero aver avuto contatti stretti con loro". "Entrambi i pazienti sono in condizioni stazionarie", assicurano fonti mediche. Tuttavia, il personale dell'ospedale Cotugno di Napoli, dove i due sono ricoverati, ha immediatamente rassicurato i cittadini partenopei, spiegando che la situazione è tenuta sotto controllo.

"Da napoletano - aggiunge Verna - non posso che pensare a questo luogo comune di ricordare il colera e che si allaccia ai quei beceri cori pronunciati allo Juventus stadium nella partita contro il napoli di sabato scorso". L'esperto ricorda che il colera e' una malattia infettiva batterica causata dal vibrione del colera caratterizzata da vomito e numerose scariche di diarrea con feci acquose e profonda disidratazione. Il colera si contrae per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, oppure per trasmissione oro-fecale. riproduzione riservata ®.

SINTOMI - Per quanto riguarda l'incubazione della malattia, "varia solitamente tra le 24 e le 72 ore (2-3 giorni) ma in casi eccezionali può oscillare tra le 2 ore e i 5 giorni, in funzione del numero di batteri ingeriti". È comunque presto per parlare di vero e proprio allarme colera.

La donna risulta in buone condizioni, mentre il piccolo, dopo un periodo in Rianimazione al Santobono, è ora stabile seppure in condizioni più critiche della madre.

Tutti gli altri tentano di curarsi autonomamente per paura o per effettiva difficoltà di accesso alle cure sanitarie. Non ci sono grossi pericoli, però.

"Non c'è alcuna epidemia". Stando al racconto del personale medico dell'ospedale partenopeo a cui si sono rivolti, mamma e figlio sono appena tornati da un viaggio in Bangladesh.

In particolare l'epidemia del 1837 aveva registrato oltre 13mila vittime mentre quella del 1884 ne aveva contate 6mila.

"I casi di colera in Italia, tutti di importazione, sono estremamente rari".

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