Napoli, dottoressa ospedale San Paolo morta per tubercolosi

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Napoli, dottoressa ospedale San Paolo morta per tubercolosi

Allerta tubercolosi all'ospedale San Paolo di Napoli.

La dottoressa era ricoverata all'istituto di malattie infettive Cotugno, Napoli. La dottoressa di 60 anni morta per una tubercolosi addominale (una forma meno aggressiva di tbc) ha lavorato nel presidio ospedaliero del quartiere di Fuorigrotta fino ad agosto ed e' stata quasi sempre impiegata nella medicina d'urgenza. Sono in corso accertamenti inoltre su un possibile secondo caso di tubercolosi, sempre al San Paolo: ad ammalarsi sarebbe stato un altro medico della struttura.

"Questo caso dimostra il fatto che la Tubercolosi sia ancora presente nel nostro Paese - ha dichiarato Susanna Esposito, Presidente WAidid e ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Perugia - e che richieda una diagnosi precoce e un'appropriata terapia". Si insedierà nella giornata di domani la commissione d'indagine interna voluta dallo stesso direttore generale.

Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale campano dei Verdi e componente della Commissione sanità regionale della Campania, ha immediatamente precisato che non bisogna parlare di emergenza e che non vi è alcun rischio di contagio all'ospedale San Paolo, poiché la dottoressa è morta per una forma di tubercolosi che non si trasmette da paziente a paziente, anche se è molto più grave e mortale. "Stando a quanto riferitomi - spiega - la positività dell'altro medico non preoccupa perché essere positivi non significa aver sviluppato la malattia ma solo che si sono formati gli anticorpi per combatterla, una condizione comune a diverse persone". Nonostante questo sono state avviate le procedure per garantire che non ci siano rischi o altre persone coinvolte.

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