Milano chiude giù dello 0,23%, spread risale a quota 304

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Milano chiude giù dello 0,23%, spread risale a quota 304

Lo spread, infatti, ha rotto al rialzo stamattina sul grafico giornaliero il triangolo che lo conteneva dalle elezioni di maggio e ora punta deciso alla resistenza cruciale dei 310 punti, limite dopo il quale potrebbe davvero iniziare a correre almeno fino ai 400 punti prima di trovare un'altra barriera tecnica (come si vede sul grafico mensile).

"L'allargamento dello spread BTP /Bund avutosi a chiusura di trimestre è un elemento negativo che però non mette a rischio la posizione delle banche con impatti stimati nell'ordine di 10 punti base a livello di Cet1 ratio (indice di solidità patrimoniale)", ha commentato un trader interpellato da Money.it, che aggiunge "vediamo criticità per il settore nel caso in cui lo spread dovesse andare stabilmente in area 400 punti base". Dopo una giornata caratterizzata dai mercati in fibrillazione, nuovo avvio di seduta tutto in salita. Scivola l'euro a 1,15 dollari. A pesare, secondo l'agenzia Bloomberg, le parole del presidente della Commissione bilancio della Camera, Claudio Borghi.

Piazza Affari gira in positivo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,3% a 20.811 punti.

Oggi l'attenzione resta alta sui conti pubblici italiani, dopo il botta e risposta di ieri con Bruxelles che ha innervosito i mercati.

La risalita è tata guidata dai rialzi di Atlantia (+2,3%) e delle utility ma anche dalla ripresa di St (+2,2%) grazie alla vivacità dei tecnologici, Intel in primis, a Wall Street. Per l'Eurozona e l'Italia attesi anche i dati sulla disoccupazione ad agosto. Nel credito bene Banco Bpm (+2,1%) cui Berenberg ha alzato la raccomandazione ad hold. Continua la caduta di Tim (-2%) ormai a un soffio dai minimi storici toccati nell'estate 2013. Madrid la peggiore (-0,9%).

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