Mazda rilancia il motore rotativo in chiave ecologica

Share

Mazda rilancia il motore rotativo in chiave ecologica

Mazda in realtà presenterà inizialmente due versioni dello stesso veicolo elettrico a batteria: una sarà alimentata esclusivamente a batteria mentre l'altra affiancherà le batterie con un piccolo motore rotativo, leggero e straordinariamente silenzioso come range extender per ampliarne l'autonomia.

In rete circolano da tempo diversi rumor su un possibile ritorno al motore rotativo per Mazda; dopo un periodo iniziale di silenzio stampa, ora la casa automobilistica giapponese è pronta ad annunciare ufficialmente dei piani per riportare in auge il motore Wankel, anche se il suo ruolo sarà diverso rispetto a quello ricoperto in passato.

Mazda considera determinante lo sviluppo di questi ultimi per raggiungere l'azzeramento del particolato sulle vetture spinte dal motore a combustione interna, e partecipa a progetti di ricerca e di studio insieme con l'Istituto di Tecnologia di Tokyo e l'Università di Hiroshima, quale parte di una continua collaborazione fra industria, università e stato.

Il motore rotativo Mazda funzionerà da range extender ovvero da supporto alla batteria, ricaricandola quando necessario per aumentare l'autonomia. Con questa tipo di propulsione Mazda ha trionfato anche alla 24 Ore di Le Mans nel 1991 con la mitica Sport Prototipo 787b.

Il piano si chiama "Sustainable Zoom-Zoom 2030" e prevede un 95% di veicoli ibridi, che abbinano l'elettrificazione ai motori a combustione interna, e un 5% di auto full electric. Entro il 2030 produrrà solo auto elettrificate. Verranno, inoltre, portati avanti gli sviluppi delle attuali motorizzazioni endotermiche, tanto benzina quanto diesel, per renderle sempre più efficienti e lo sviluppo della nuova e particolare motorizzazione SkyActiv-X, il primo propulsore a benzina ad utilizzare il metodo di accensione per compressione di una carica a composizione omogenea, con l'intento di ridurre le emissioni medie di CO2 rispetto ai livelli del 2010, dimezzandole entro il 2030 e con un taglio del 90% entro il 2050. Ma il Costruttore è anche impegnato nel realizzare la soluzione giusta, al momento giusto e nel posto giusto, consapevole del fatto che la disponibilità di energia e la fonte di alimentazione idonea variano da regione a regione. Eppure le emissioni generate saranno inferiori, come ben sanno negli USA, dove Mazda spesso viene premiata per il suo basso livello di inquinamento ambientale.

Ma le emissioni delle auto elettriche sono davvero a zero?

Si tratta di un motore speciale, che Mazda ha iniziato a usare nel 1961.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.