Manovra, Draghi avverte: "Lo spread danneggia l'economia"

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Manovra, Draghi avverte:

Paolo Savona, ministro agli Affari europei, replica che "non c'è alcun dubbio" che il governo rimanderà la manovra "tale e quale" a Bruxelles. E la tradizionale conferenza stampa al termine del direttivo della Bce si trasforma in un fuoco di fila di domande sulle tensioni tra il governo italiano e la Commissione europea sulla manovra e finisce, com'era ovvio, per rimbalzare sui tavoli della politica italiana. Il presidente della BCE confida che l'Italia possa presto trovare un punto di incontro con l'Unione Europea.

"C'era Dombrovskis", aggiunge "gli ho chiesto il permesso di citarlo, nel dire che occorre osservare le regole di bilancio, ma cercare anche il dialogo".

Il board ha, poi, confermato che i tassi di interesse di riferimento si manterranno su livelli pari a quelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare lo stabile ritorno dell'inflazione ai livelli auspicati: inferiore, ma vicina al 2%. Certamente questi bond sono nel portafoglio delle banche, se perdono valore intaccano il capitale delle banche.

Dalle parole dell'ex presidente della Banca d'Italia si evince che chi avvertirà le più dure ripercussioni della salita dello spread sono proprio le famiglie italiane, che dovrebbero beneficiare della manovra bocciata dall'UE. "Ci vuole poco a essere meglio di Renzi, ma decideranno i cittadini - ha osservato -".

Se un singolo paese membro si trova in una crisi di liquidità, la modalità di soccorso da parte della BCE sono le OMT (outright monetary transactions), lanciate nel 2012, nel pieno della crisi sul debito. "A dimostrazione del fatto che se la Banca Centrale adempie ai propri doveri il pericolo spread viene meno". "Non abbiamo parlato di un'estensione del Qe al prossimo anno, spiega Draghi". Ma anche con la fine del Quantitative easing, la politica monetaria resterà molto accomodante ha assicurato Draghi.

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