Lettera Ue a Italia, la manovra è incompatibile con calo debito

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Lettera Ue a Italia, la manovra è incompatibile con calo debito

Ad annunciarla, una nota del Mef che spiega come "la Commissione Europea ha inviato al ministero dell'Economia e delle Finanze una lettera in cui chiede di fornire una relazione sui cosiddetti 'fattori rilevanti' che possano giustificare un andamento del rapporto Debito/Pil con una riduzione meno marcata di quella richiesta". Per la Ue, "Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale". A dare notizia della nuova lettera da Bruxelles è lo stesso ministero dell'Economia, che precisa che la risposta "dovrà essere trasmessa entro il prossimo 13 novembre".

"Al fine di consentire alla Commissione europea di riflettere appieno nella sua relazione il contributo dell'Italia sui fattori significativi, gradirei ricevere la sua risposta entro il 13 novembre 2018 al più tardi", scrive il direttore generale della direzione Affari economici e finanziari, Marco Buti, nella lettera all'Italia in cui si chiedono chiarimenti sull'andamento del debito.

Nella missiva, inoltre, la Commissione Ue ricorda che "l'ampia espansione di bilancio prevista per il 2019 è in netto contrasto con l'aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio".

"Nonostante la riduzione prevista del rapporto debito/Pil, non si prevede che l'Italia soddisfi primafacie il parametro di riferimento relativo all'adeguamento del rapporto debito/Pil nel 2018 e nel 2019", fa notare la Commissione.

"Un debito pubblico cosi' elevato - spiega la Commissione - limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini".

Si ricorda che la Commissione europea ha bocciato il testo della Legge di Bilancio presentata dall'Italia perché "il governo italiano sta apertamente e deliberatamente andando contro gli impegni che aveva preso". Non solo, "date le dimensioni dell'economia italiana, è anche una fonte di preoccupazione per l'area euro nel suo complesso". Di nuovo, a distanza di una settimana dalla prima volta. La risposta del MEF, rassicurano dal ministero, "alla luce della quale si giustificherà la traiettoria di discesa del rapporto Debito/PIL indicata nel DPB, sarà inviata a Bruxelles rispettando la scadenza indicata". "Ma non vediamo alternativa".

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