Leopolda al via, Renzi punta sui civici. E apre alle forze liberali

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Leopolda al via, Renzi punta sui civici. E apre alle forze liberali

Una serata dedicata agli Under 30 e nella quale si parlerà del momento dell'economia italiana "vista la drammatica situazione finanziaria che il nostro Paese rischia di vivere nuovamente". "Benvenuti nelll'#Italia5Stelle". Lo scrive su twitter Matteo Renzi. Come il ministro degli affari regionali ha detto chiaramente che il residuo fiscale delle regioni e il mantenimento sul territorio dei nove decimi del gettito fiscale non sono oggetto di dibattito ne dell'intesa tra stato e regioni. "Nel documento del governo si rinvia ogni discesa del saldo strutturale, noi lo facciamo scendere da subito: questo è un segnale fondamentale per i mercati". Anche i consumi nel triennio 2014-2017 sarebbero cresciuti grazie alle misure dei governi Renzi e Gentiloni, soprattutto grazie agli 80 euro.

Abbiamo capito che il gruppo dirigente del Pd non ha capito nulla. "L'Italia invece ha bisogno di ripartire". Il famoso spread è sopra i 300 punti, con il precedente era intorno a 100 ed era più basso di quello della Spagna, considerato paese modello. E questo perché bisognava forzatamente dialogare con le "forze di sinistra" quando, secondo me, bastava realizzare un campo largo anche con forze diverse. Per i vitalizi si pensa di ricavare trenta milioni l'anno. "Temo che la manovra sia un disastro", argomenta l'ex Presidente del Consiglio, spiegando che più che la singola misura a preoccupare è "la credibilità dell'Italia, perché il governo poteva scegliere tra mantenere le promesse o la credibilità di fronte ai mercati internazionali, ma loro hanno perso la faccia e non manterranno nemmeno le promesse". E i dirigenti del Partito democratico a lui vicini ripetono: "Il congresso potrebbe slittare solo se lo spread arrivasse a 400 e il governo saltasse". Inoltre, nel 2020 scatterebbe con la successiva legge di bilancio l'istituzione di un assegno universale per i figli, anche per i lavoratori autonomi e incapienti.

Cancellazione totale dell'Irap e dell'imposta di registro, riapertura del progetto Casa Italia, riduzione graduale del deficit: sono alcune delle proposte avanzate da Renzi e Padoan. Completiamo l'opera con il rifinanziamento del fondo per il settore edilizio, che già il governo passato aumentò in maniera considerevole, per 4 miliardi. Dunque, al di là della propaganda, Renzi non crede che il governo possa entrare in crisi (e non è il solo nel Pd a pensarla così).

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