La Lega contro Di Maio: "Altro che manina, tutti sapevano del condono"

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La Lega contro Di Maio:

"Io sono una persona per bene. Non consento a nessuno di alludere a complotti e trame oscure, con dichiarazioni cosi' scomposte", scandisce Giorgetti. E scatta la denuncia choc del leader dei 5S Luigi Di Maio che fa sapere di essere pronto ad andare direttamente in procura: "al Quirinale è arrivato un testo manipolato", dice a sera ospite di Porta a Porta. Fine. Per fortuna il Parlamento potrà lavorarci ma bisognerebbe almeno avere la decenza di prendersi le responsabilità di ciò che si è approvato.

Ad aprire il fuoco, ieri, è la Lega, con il viceministro Massimo Garavaglia che afferma: "Tutti conoscevano il testo". Ne hanno parlato approfonditamente i nostri Bitonci e Garavaglia con la viceministra del M5S Castelli.

"Sarebbe stato assurdo", prosegue, "non concedere l'ombrello di non punibilità per reati fiscali a chi accetta di venire allo scoperto e pagare".

"Fino alle Europee? Macché, noi governeremo insieme fino al 2023". Non so chi lo abbia fatto. "Ci aspettavamo dalla Ue delle osservazioni critiche, ci siederemo attorno ad un tavolo ma siamo convinti di quanto fatto".

"Se allora rivediamo il decreto fiscale, possiamo magari fare altrettanto con il reddito di cittadinanza, no?". "E' chiaro che al di là di ciò che è successo, questo lo vedrà il Cdm nella propria interlocuzione, sono fermamente contrario a che ci sia questo articolo all'interno del decreto". "Io quando prendo impegni con Di Maio e i cittadini li mantengo", ha detto Salvini a Bolzano. E ancora: 'Non si può costruire di giorno e smontare di notte.

"Verificherò i testi - ha continuato Conte - e li riporterò in Consiglio dei ministri". Di certo non li stravolgerò: io so che cosa abbiamo deliberato, so quale era l'accordo politico a monte, so quali sono le definizioni agevolate. Si avrà tempo fino al 31 maggio del prossimo anno per presentare la dichiarazione "integrativa speciale" e si potranno correggere i documenti presentati entro il 31 ottobre 2017: il 'ravvedimento' potrà riguardare le imposte sui redditi e relative addizionali, le imposte sostitutive, le ritenute e i contributi previdenziali, l'imposta sul valore degli immobili all'estero e le attività finanziare all'estero, dell'Irap e, appunto, dell'Iva. E' molto specifica, però ora lasciatemi rileggere il testo, visto che è stato oggetto di dubbi. E la prudenza dovrebbe consigliargli... prudenza, almeno per ora. "Lo spread è a 327 perché i mercati pensano che questo governo non sia più compatto", ammette Di Maio che, sul dl fiscale, tuttavia non cede. "Ma per quel che mi riguarda, il decreto quello è e quello resta". Ma quindi Di Maio non ha capito, ha capito e ha cambiato idea o ha cambiato idea perchè i suoi protestano? "Non voglio fare il pompiere". Se qualche nostalgico del passato pensa di fermare il cambiamento si sbaglia, quelle norme spariranno. La norma è stata inviata alla Lega martedì, replica il M5S nelle stesso ore in cui si apre anche il fronte del Tunnel del Brennero, con il Movimento che, a dispetto di Salvini, vuole lo stop.

L'analisi degli elettorati mostra - senza troppe sorprese - che gli elettori di M5S e Lega sono da questo punto di vista i più ottimisti: tra loro, infatti, circa la metà è convinta che ci siano le risorse per finanziare tutte le misure promesse; ma vi è anche una quota (minoritaria ma non irrilevante, pari al 16-17%) che le ritiene tutte irrealizzabili.

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