La Commissione Ue boccia la manovra: "Preoccupazione sul deficit" - Politica

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La Commissione Ue boccia la manovra:

Gli obiettivi di bilancio dell'Italia contenuti nella Nota di aggiornamento al Def "appaiono a prima vista indicare una deviazione significativa dal percorso di bilancio raccomandato dal Consiglio".

La Ue aveva concesso all'Italia un deficit pari all'1,6% del Pil per il 2019, nella nota di aggiornamento al Def approvata a Palazzo Chigi il rapporto deficit/Pil è al 2,4% per l'anno prossimo. "Questa è una fonte di seria preoccupazione". Nel loro messaggio i due commissari chiedono anche alle autorità di "assicurare che la bozza di legge di stabilità sarà in linea con le regole comuni di bilancio". Moscovici e Dombrovskis notano che "secondo le stesse proiezioni del governo, i nuovi obiettivi corrisponderebbero ad un deterioramento strutturale dello 0,8% del Pil nel 2019 e ad un saldo strutturale stabile nel 2020-21". Le raccomandazioni e i r equisiti per restare nei limiti del Patto europeo per la stabilità e la crescita, scrivono Dombrovskis e Moscovici, sono stati adottati il 13 luglio scorso da tutti i Paesi, Italia inclusa. E "ogni scambio formale nel contesto di questa procedura avrà luogo dopo quella data e all'interno delle scadenze previste dalle regole".

Le preoccupazioni sulla legge di bilancio "credo che non siano fondate" anche se il deficit aumenta "rispetto a quello che avevamo previsto in precedenza" afferma il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in un'intervista al Tg1. Il vertice slitta. La quadra non c'è, non ci sono i numeri e soprattutto non ci sono le risorse per coprire il reddito di cittadinanza, che i 5 Stelle già dettagliano ma che è ancora al palo. Tria precisa, poi, che "un ministro del Tesoro non ama divergere dal pareggio di bilancio. Maggiori risorse per gli investimenti pubblici e privati, minore pressione fiscale sulle piccole e medie imprese e sui lavoratori autonomi, spinta al ricambio generazionale sul mercato del lavoro e sostegno ai soggetti piu' vulnerabili: quest'insieme di misure portera' un aumento della crescita all'1,5% nel 2019 per arrivare all'1,6 e l'1,4 negli anni successivi", scrive ancora il ministro dell'Economia. E infine assicura: "Sono ottimista, sono sempre ottimista altrimenti non sarei qui".

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