Infettato dall’ameba mangia-cervello, Fabrizio è morto a 29 anni

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Infettato dall’ameba mangia-cervello, Fabrizio è morto a 29 anni

Fabrizio è infatti morto qualche giorno fa a soli 29 anni, dopo essere stato infettato da un parassita rarissimo ma altamente mortale, la cosiddetta ameba "mangia-cervello": ne parla il Daily Mail, raccontando come Stabile lo scorso 16 settembre avesse accusato un fortissimo mal di testa mentre tagliava il prato di casa. Presi diversi analgesici, Stabile si è messo a dormire, ma una volta svegliatosi la mattina successiva i dolori non erano cessati ma soprattutto non è riuscito ad alzarsi e ha iniziato a pronunciare frasi senza senso.

Il 29enne avrebbe contratto il Naegleria fowleri in occasione di una breve vacanza al Cable Park BSR a Waco, in Texas, dove aveva nuotato nella piscina a onde. I medici a quel punto hanno cercato di curarlo con una terapia adatta a contrastare il parassita, ma il tentativo è stato tardivo ed il giovane è morto il 21 settembre in ospedale.

E' il primo caso negli Usa di un'infezione del genere dal 2016 quando una ragazza di 18 anni è morta dopo aver contratto la stessa infezione al 'Whitewater Center', un parco acquatico nel North Carolina. Da quando il parassita è stato scoperto sono stati diagnosticati in tutto 143 casi: solo cinque persone sono sopravvissute.

'Naegleria fowleri' è un batterio 'assassino': [VIDEO]pur misurando solo 20 millesimi di millimetro, provoca la meningoencefalite amebica primaria, infezione acuta, fulminate e rapidamente fatale che colpisce il sistema nervoso centrale.

La diagnosi della malattia in genere tardiva, contribuisce alla sua elevata mortalità. Si tratta di una malattia dal decorso estremamente rapido e che, come nel caso di Fabrizio, può provocare la morte nell'arco di una settimana. Le infezioni avvengono solitamente nei laghi e nei fiumi. I sintomi di Stabile (gonfiore del cervello e febbre alta) sembravano attinenti ad una meningite batterica e sono stati trattati medicalmente come tali. Il parco acquatico è stato temporaneamente chiuso in attesa di un'indagine da parte dei Centers for Disease Control and Prevention. Non esistono vaccini. Per prevenire l'infezione, secondo gli epidemiologi, nuotatori o subacquei in immersione in acque dolci dovrebbero usare pinze per impedire l'ingresso di acqua dal naso, o evitare di mettere la testa sott'acqua facendo il bagno nelle sorgenti calde.

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