Il Corriere dello Sport e le parole di Bonucci: "Allenerò la Juve"

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Il Corriere dello Sport e le parole di Bonucci:

Questa esperienza mi ha insegnato che nei momenti di rabbia l'istinto ci può far fare delle scelte sbagliate. Poi Rugani che può essere, in Nazionale, il suo compagno perfetto.

Infine chiosa sul futuro: "Il mio sogno è quello di diventare un allenatore importante di una grande squadra, possibilmente la Juventus". Mi trovavo in un posto nuovo, ma era come se non me ne fossi mai andato. Non sono riuscito a farmele scivolare addosso, ma poi ho capito che andarmene non era stata la scelta giusta: solo qui riesco ad esprimere le mie potenzialità. "Insieme al presidente Agnelli e al mio procuratore ho avuto la fortuna di poter costruire questo ritorno e mi sono reso conto che era l'unica cosa che volevo davvero". Sto osservando e mettendo da parte tutti i segreti dei vari allenatori, poi cercherò di tirare fuori il meglio da me stesso. Che sensazione ha provato?

E' ovvio che avere Cristiano Ronaldo nella squadra questo sogno lo rende più realistico e più credibile. Sono tante le persone che incontro e che mi dicono 'Tu farai l'allenatore'.

Trasferitosi al Milan nel 2017 per una stagione - dopo 7 anni in bianconero -, e ritornato a Torino quest'estate, nell'ambito di uno scambio di cartellini con Caldara, il difensore della Juventus si è raccontato ai microfoni del Corriere dello Sport toccando diversi temi. "Sarebbe bello continuare nel calcio così, magari nella mia Juve".

MILAN-JUVENTUS- Chissà se sarà titolare l'undici Novembre a San Siro contro il Milan oppure se proprio quel giorno avrà un qualsiasi problema da renderlo indisponibile in modo da evitargli una marea di fischi che molto probabilmente pioveranno dallo stadio Meazza, il centro del calcio mondiale dove lui ha giocato per un anno e dove per tanti anni i più grandi campioni rossoneri hanno portato in trionfo trofei che ancora lui stesso sogna di vincere. Lo stress, le partite importanti. "Capita di avere discussioni anche accese". Poi però ci si stringe la mano da persone mature, si chiarisce e si guarda verso lo stesso obiettivo.

Sui fischi dei tifosi: "I fischi me li sono meritati, così come mi sono meritato gli applausi e spero di continuare a meritarli perché significherebbe che sto facendo il mio dovere, quello per cui rincorro quel pallone". Sono contento di quello che sto vivendo in questo momento.

Ora il difensore bianconero spera di allenare in futuro la squadra: "Nella Juventus ci sono rigore e serietà, il mio sogno è di poterla allenare in futuro. Spero che diventino sempre più forti e più calorosi".

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