Gp Giappone, Arrivabene e i controlli: "Grave se i segreti fossero svelati"

Share

Gp Giappone, Arrivabene e i controlli:

Serve più intelligenza, esperienza e furbizia in queste cose.

Kimi Raikkonen, ricordiamo, nonostante la scelta scellerata del muretto è riuscito a metterci una pezza, chiudendo la qualifica col quarto tempo. Si è completato così, con il team radio di Vettel ("Le condizioni sembrano da asciutto") mentre girava con le intermedie, un sabato tra i più neri della storia recente della Ferrari.

Furioso il direttore Ferrari Maurizio Arrivabene: "Anche se la vettura oggi è cresciuta rispetto a ieri quello che è capitato è inaccettabile". Vettel non vuole neanche pensare a un aiutino dal meteo: "può darsi che la pioggia ci favorisca".

"La Ferrari è regolare, lo è oggi e lo era all'inizio della stagione". "Siamo stati controllati dalla Fia e per venire loro incontro abbiamo aggiunto dei sensori al sistema di batteria: sarebbe grave se questo sistema venisse a conoscenza di tutto il paddock". Un errore da principianti che rivendica prese di posizione esemplari, poltrone che scricchiolano, ma per adesso a rimetterci la faccia è il team principal Maurizio Arrivabene. "Qualcuno che fiuti l'aria e ci sappia indirizzare, compiendo scelte tattiche giuste" ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport. Ma a spaventare Arrivabene è anche la fuga di notizie dalla Federazione, l'installazione del secondo sensore infatti doveva rimanere segreta: "Se ora tutto il paddock lo sa, mi auguro che un domani un nostro progetto, di cui abbiamo la proprietà intellettuale, non venga rivelato". È vero che siamo una squadra giovane, e probabilmente ci manca una "vecchia mano", una persona esperta in grado di leggere le situazioni correttamente e rapidamente.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.