GLOBAL WARMING: quattro strade per contenere a +1.5°C il riscaldamento globale

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GLOBAL WARMING: quattro strade per contenere a +1.5°C il riscaldamento globale

Secondo il Gruppo Intergovernativo, darà un importante contributo scientifico alla Conferenza di Katowice sui cambiamenti climatici in Polonia, prevista per dicembre, quando i governi rivedranno l'Accordo di Parigi per affrontare i cambiamenti climatici.

Quattro percorsi possibili per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, l'obiettivo più ambizioso dell'Accordo di Parigi sul clima.

Il dossier è frutto di due anni di lavoro di 91 ricercatori, provenienti da 44 Paesi, che hanno esaminato 6mila studi in materia e valutato 42mila recensioni di colleghi e governi.

L'ALLARME - "Uno dei messaggi chiave che emerge con molta forza da questo rapporto è che stiamo già vedendo le conseguenze di un riscaldamento globale di 1°C quali, tra l'altro, l'aumento di eventi meteo estremi, innalzamento del livello del mare, diminuzione del ghiaccio marino in Artico" dice Panmao Zhai, Co-Presidente del Working Group I dell'IPCC. Tuttavia è ancora possibile limitare il riscaldamento globale a un aumento di 1,5 gradi Celsius, ma occorrono "cambiamenti rapidi, di ampia portata e senza precedenti".

Contenere il riscaldamento globale a 1,5° C rispetto ai 2° C offrirebbe innumerevoli vantaggi anche all'uomo, riducendo gli impatti sulla salute umana e sul benessere e rendendo più facile il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La loro alienazione fa parte di alcuni degli impatti dei cambiamenti climatici che potrebbero essere evitati limitando il riscaldamento globale a 1,5°C anziché 2°C. Quelle di CO2 causate dall'uomo dovrebbero diminuire di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030, raggiungendo lo zero netto intorno al 2050.

Secondo Mauro Buonocore del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiementi Climatici, la probabilità che il Mar Glaciale Artico rimanga in estate senza ghiaccio marino sarebbe una in un secolo con un riscaldamento globale di 1,5°C mentre sarebbe di almeno una ogni decennio con un riscaldamento globale di 2°C. Questo significa che eventuali emissioni residue dovranno essere compensate rimuovendo CO2 dall'aria con tecniche la cui efficacia non è dimostrata su larga scala e che potrebbero comportare rischi significativi per lo sviluppo sostenibile. Due le modalità: attraverso il taglio delle emissioni (passaggio a energie rinnovabili e veicoli elettrici, efficienza energetica, riciclo dei rifiuti, riduzione del consumo di carne) e attraverso la rimozione della Co2 (riforestazione, cattura e stoccaggio del carbonio, procedimento quest'ultimo ancora sperimentale). Il primo percorso indicato dall'Onu prevede di puntare sul risparmio energetico e la riforestazione. Il secondo punta su una elevata sostenibilità di tutti i settori produttivi, con un limitato uso dello stoccaggio di carbonio (che ad oggi è fattibile tecnicamente, ma non ancora sostenibile economicamente).

Il terzo percorso riguarda soprattutto il settore dell'energia e quello dell'industria, con una maggiore attenzione alla sostenibilità e un ricorso significativo al "carbon storage". Ma il problema è certamente più ampio. Ma la situazione peggiorerà con un aumento di 1,5°C e lo farà ulteriormente con 2°C, dice lo " Special Report on Global Warming of 1.5°C" dell'IPCC, che ha preso in considerazione oltre seimila studi.

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