F1 Giappone, Arrivabene: "Team ha reagito, potevamo essere sul podio"

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F1 Giappone, Arrivabene:

Infine tornando sull'episodio di Suzuka, Arrivabene non ha escluso qualche deferimento. Se oggi tutto il paddock sa che la Fia ci ha fatto una richiesta, e di comune accordo abbiamo accettato di mettere il secondo sensore, mi auguro che in un domani un progetto nostro non venga conosciuto da tutto il paddock. Noi abbiamo gente che lavora insieme da poco; quando si sbaglia si sbaglia insieme - così come quando si vince - e io ho il diritto di arrabbiarmi quando succede. Sono arrabbiato, ci siamo parlati con i tecnici.

Per quanto riguarda problemi di gestione e cambio di uomini all'interno della squadra ha risposto diplomaticamente: "A caldo non si prendono decisioni, se e sottolineo se, i conti li faremo, saranno fatti a fine stagione". "È vero che siamo una squadra giovane e probabilmente ci manca una persona d'esperienza capace di leggere le situazioni in modo corretto ed in tempi brevi". "Già altre volte ho detto che l'obiettivo che dobbiamo avere è quello della macchina del 2002 e del 2004, una macchina dominante ti permette degli errori, una macchina forte ti permette di lottare più o meno ad armi pari con i tuoi avversari più forti. - ha aggiunto Arrivabene - Come finisce il Mondiale?" Maurizio Arrivabene così facendo sta riuscendo nel difficile compito di dividere una squadra, quella stessa corazzata perfetta che appena sei mesi fa aveva i mezzi per affrontare, e battere, la Mercedes. "Non devi mollare mai, non devi mollare mai".

Non è andata giù al team principal la scelta del proprio muretto che ha mandato in pista entrambi i piloti con le gomme intermedie; un'azzardo ingiustificato che ha mandato su tutte le furie Arrivabene. L'ho guardato e gli ho chiesto: "Tu cosa fai qua?". "Poi torno e seppellirò mio padre". "Se un ragazzo riesce a resistere a questo tipo di pressione e a concentrarsi sulla gara, che cos'è un Gran Premio di F1 rispetto a questo?"

Prossima tappa Austin, con il Gp degli Usa, possibile match ball per Hamilton: "Ad Austin andremo con le spirito di sempre, quello di non mollare anche se i numeri non sono dalla nostra parte".

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