Elezioni presidenziali, Bolsonaro vince ma non evita il ballottaggio

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Elezioni presidenziali, Bolsonaro vince ma non evita il ballottaggio

Se la dovrà vedere al ballottaggio con il candidato del Pt, Fernando Haddad, il leader che ha sostituito Lula nella corsa alla presidenza del Brasile.

L'ex militare di estrema destra ha raggiunto il 46% dei voti, mentre Haddad si è fermato al 28%. Un fatto che ha segnato il ritiro della sua candidatura alle elezioni e il fatto che la corruzione va a braccetto con la politica nel gigante verdeoro. Dopotutto lui stesso è un ex militare e durante la campagna elettorale è sopravvissuto a un accoltellamento. Le sue frasi controverse e altisonanti gli hanno dato spazio nei media e popolarità sui social network, dove viene anche definito il 'Trump del Brasile'.

Con il 40,67% dei voti (circa 43 milioni in numeri), il candidato di estrema destra ha passato il primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile. "Dall'altra parte c'è il Venezuela".

Fernando Haddad ha commentato i risutlati chiamando a raccolta tutti contro Bolsonaro.

"Non possiamo rimanere in silenzio, chiederemo soluzioni al Tribunale supremo elettorale - ha detto in un video su Facebook il 63enne candidato - Se non ci fossero stati, avremmo avuto il nome del Presidente della Repubblica stasera", ha aggiunto.

Con il suo 29% ampiamente staccato dall'avversario, il delfino di Lula e portabandiera del Partito dei lavoratori ha lanciato un appello all'unità.

Sebbene non sia riuscito a sfondare la quota del 50% più uno, che gli avrebbe evitato il ballottaggio, Bolsonaro ha stravinto andando oltre ogni aspettativa della vigilia, dato che i sondaggi lo davano non sopra il 40%.

Il Pt resiste però nel suo tradizionale feudo del Nordest del Brasile: nei nove stati che riuniscono alcune delle regioni più povere del paese, Haddad è in testa con risultati che raggiungono anche il 60%, e i candidati del Pt e dei partiti alleati vedono assicurate le loro poltrone di governatori. Il caso più clamoroso è quello dell'ex presidente Dilma Roussef, candidata per uno dei due seggi della Camera alta in gioco nello stato di Minas Gerais e figurava come favorita nei sondaggi: alla fine è arrivata quarta, con poco più del 14% dei voti, e rimane fuori dalla gara.

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