Economia stagnante. Istat stima Pil invariato nel terzo trimestre

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Economia stagnante. Istat stima Pil invariato nel terzo trimestre

Doccia gelata sulle speranze di accelerazione della ripresa economica in Italia dopo la pubblicazione del Pil del terzo trimestre, rimasto invariato rispetto al trimestre precedente. La Borsa invece inverte tendenza dopo un avvio in rialzo: dopo il dato sul Pil che sancisce lo stop della tendenza alla crescita e il conseguente rialzo dello spread fra titoli di Stato e Bund, l'indice Ftse Mib cede lo 0,63% a 18919,61. D'altra parte, sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, la battuta d'arresto del terzo trimestre era attesa e scontata considerato che anche l'indicatore anticipatore del ciclo economico elaborato dall'Istat è sistematicamente in calo dalla fine del 2017. "Questa stima, che ha natura provvisoria, riflette dal lato dell'offerta la perdurante debolezza dell'attività industriale - manifestatasi nel corso dell'anno dopo una fase di intensa espansione - appena controbilanciata dalla debole crescita degli altri settori".

La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e dei servizi e di una diminuzione in quello dell'industria. Il tasso tendenziale di crescita e' pari allo 0,8 per cento.

L'andamento del Pil nel trimestre è inferiore alle stime di consensus degli analisti che convergevano sullo 0,2%. Così il direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici della Cattolica Carlo Cottarelli, commentando la stima preliminare del Pil del terzo trimestre 2018 diffusa dall'Istat, osservando che l'economia italiana non solo non raggiungerà la stima di crescita dell'1,2% nel 2018 indicata dal governo nella nota di aggiornamento al Def ma difficilmente riuscirà a registrare nel 2019 una performance dell'1,5%.

La variazione acquisita per il 2018 è pari all'1%. Lo afferma il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. "Di conseguenza salta anche la stima di avere nel 2019 un Pil a +1,5% e tutte le previsioni in rapporto al Pil, ossia deficit e debito, sia per il 2018 che per il 2019". Nel terzo trimestre il Pil nella zona euro è cresciuto dello 0,2%, nella Ue dello 0,3%. "Siamo a disposizione del Paese e del governo per fare proposte intelligenti e di buon senso che non antepongano questioni ideologiche alle spiegazioni economiche di un grande Paese come l'Italia", aggiunge.

Il terzo trimestre del 2018 ha avuto due giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero rispetto al terzo trimestre del 2017.

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