Como: addio ad Angelica, 26enne paladina della lotta alla fibrosi

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Como: addio ad Angelica, 26enne paladina della lotta alla fibrosi

Assieme ad una sua amica, Elisa, aveva avviato nel 2015 una raccolta fondi organizzando la Marafibrositona, una corsa non competitiva di 5 chilometri sulle rive del lago.

Negli anni, Angelica, che abitava a Dongo, sul lago di Como, era diventata il simbolo della lotta alla fibrosi, "una malattia dalla quale non si può guarire", come lei stessa ripeteva e spiegava instancabilmente alle centinaia di persone che la seguivano sui social e avevano imparato a conoscere la sua forza e la sua tenacia.

La quarta edizione, prevista per luglio, era stata spostata a settembre proprio a causa dei problemi di salute di Angelica. Quest'anno sono stati 83mila gli euro raccolti e usati per avviare due progetti di ricerca. E anche dall'ospedale, negli ultimi tempi, sempre rispondeva alle domande e agli incoraggiamenti di chi le scriveva, invitando le persone a contribuire alla battaglia contro la fibrosi e ad informarsi sulla malattia. "Sono incredula, è fantastico", aveva scritto Angelica ringraziando i partecipanti.

Angelica è nata con la Fibrosi Cistica, costretta a terapie giornaliere che lenivano le conseguenze della più comune fra le malattie genetiche gravi: chi nasce malato ha ereditato un gene difettoso sia dal padre sia dalla madre che sono, senza saperlo, portatori sani di un gene mutato che altera le secrezioni di molti organi generando infezioni e infiammazioni.

Significa amare profondamente e sorridere con il cuore, vedere le cose in maniera diversa, meditare sulla mia vita con urgenza appassionata. Fino all'ultimo, appassionato invito: "Sostenete la ricerca, vogliamo guarire!".

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