Cia, emergenza peste suina africana. Allerta anche nelle Marche

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Cia, emergenza peste suina africana. Allerta anche nelle Marche

In Belgio infatti sono stati trovati alcuni cinghiali selvatici morti a causa di tale malattia virale che colpisce suini e cinghiali selvatici.

Ma ora le minacce arrivano da Est e ancora una volta Agronotizie ha lanciato l'allarme, nel maggio di questo anno. C'è anche un serio e potenziale problema per gli allevamenti di suini.

La malattia, trasmessa dai cinghiali non è contraibile dall'uomo, ma sono a rischio gli allevamenti di suini.

Un caso sospetto è stato riscontrato nel Bresciano, area ad alta densità suinicola.

Raccogliendo l'appello alla sorveglianza da parte dei ministeri della Salute e dell'Agricoltura, la Regione fa appello al senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti dal controllo e di quelli interessati all'attività venatoria nei confronti del cinghiale perché portino all'attenzione delle autorità veterinarie competenti ogni anomalia rilevata nel corso della loro attività: solo un intervento precoce e mirato può isolare il vettore del contagio e impedire il diffondersi di una epidemia letale per il comparto dei suidi, e per la quale non esistono né cure né vaccini. A lanciare l'allarme è la Cia (Agricoltori Italiani) di Ancona dopo che il Ministero della Salute ha messo in allerta tutti i Servizi veterinari del territorio nazionale in seguito a casi di peste suina africana (Psa).

"Ritengo che particolare importanza e attenzione debba essere profusa nei controlli transfrontalieri di eventuali carni e prodotti a base di carne di suino e cinghiale non autorizzate (cioè fuori dai circuiti della filiera) e, per quanto possibile, al monitoraggio circa lo spostamento di gruppi di animali selvatici attraverso le frontiere nazionali".

"La diffusione della malattia è favorita dal contatto tra popolazioni domestiche e selvatiche o da trasmissioni indirette, dovute al cosiddetto "fattore umano", che si realizzano mediante spostamenti di materiale infetto".

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