Bialetti a rischio chiusura: debiti per 68 milioni

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Bialetti a rischio chiusura: debiti per 68 milioni

Un altro simbolo del made in Italy a rischio chiusura.

Per anni è stata l'emblema del caffè all'italiana, compagna di tutti i risvegli degli italiani a casa, eppure oggi quell'azienda che ha rivoluzionato il modo di preparare la bevanda scura rischia seriamente di non esserci più. La società di revisione Kpmg ha dichiarato "l'impossibilità di esprimere un giudizio" sulla conformità del bilancio consolidato semestrale. I ricavi consolidati nel periodo sono stati pari a 67,3 milioni, in flessione del 12,1% rispetto ai 76,6 milioni del medesimo periodo del 2017. Ma non solo perché, si legge in un comunicato del gruppo, "il risultato risente principalmente della generale contrazione dei consumi registratasi sul mercato interno ed estero nonché della situazione di tensione finanziaria che ha determinato ritardi nell'approvvigionamento, nella produzione e nelle consegne di prodotti destinati alla vendita sia nel canale retail che nel canale tradizionale, lasciando inevasi significativi quantitativi di ordini di vendita già acquisiti in quest'ultimo canale".

Sussistono alcuni elementi di incertezza che possono determinare l'insorgenza di dubbi circa la continuità aziendale della società. Lo scorso 10 ottobre Bialetti aveva annunciato che il fondo Ochziff Capital avrebbe investito nell'azienda 35 milioni di euro nel contesto di una ristrutturazione del debito.

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