Android, Google farà pagare le app ai produttori

Share

Android, Google farà pagare le app ai produttori

Come potete leggere sulle pagine del portale 'The Verge', dopo aver ricevuto e dovuto saldare una multa di 4.3 miliardi di euro, Google ha deciso di sottostare alla normativa europea: gli OEM che commercializzano gli smartphone Android saranno liberi di pre-installare i servizi proprietari di Big G, ma a costo della sottoscrizione di un apposito contratto di licenza. Ma questo l'avevamo già detto: per chi non lo sapesse, l'Unione Europea ha stabilito a luglio che Google non possa imporre ai produttori l'installazione di Chrome e Google Search, da cui deriva la stragrande maggioranza dei suoi ricavi; la risposta dell'azienda è stata immediata: seguiremo la regola, ma chi vuole il resto della suite, che include Gmail e soprattutto il Play Store, dal 1 febbraio 2019 dovrà pagare fino a 40 dollari per ogni dispositivo. "Dato che la preinstallazione della Google Search App o del browser Chrome insieme alle altre nostre app ci hanno aiutato a finanziare lo sviluppo e la distribuzione gratuita di Android, introdurremo un nuovo accordo di licenza a pagamento per smartphone e tablet distribuite in Europa", ha puntualizzato Lockheimer.

Per ora Google non ha comunicato i prezzi delle licenze e probabilmente le cifre varieranno sensibilmente, a seconda degli accordi con i singoli produttori.

Gli utenti sono comunque abituati ad avere sui loro cellulari lo store Google Play e le applicazioni come Gmail e Google Maps, quindi difficilmente i grandi produttori come Samsung cambieranno le dotazioni dei loro telefoni, semplicemente spenderanno qualche soldo in più per pagare le licenze finora gratuite.

Gli smartphone Android venduti in Europa a breve potranno disporre di applicazioni pre-installate di ogni tipo, poiché Google ha deciso di eliminare ogni restrizione imposta storicamente ai produttori. A partire dal 29 ottobre potranno vendere smartphone con la versione open-source del sistema operativo (gratuito e libero), senza il servizio Play Store.

Ancora non è chiaro se questa mossa di Google sarà sufficiente per soddisfare l'adeguamento alle norme europee richiesto dalla Commissione europea.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.