Allarme da Bankitalia: "Tensioni mercati rallentano la crescita economica"

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Allarme da Bankitalia:

(Teleborsa) - Il commercio mondiale, nonostante sia ancora in crescita, rallenta sensibilmente, flagellato dalle tensioni finanziarie sempre più accentuate e dalle ripercussioni delle politiche protezionistiche messe in atto da alcuni Paesi.

In primo piano la Manovra e le tensioni sui mercati finanziari italiani. Vendite a piene mani sui titoli di Stato italiani da parte degli investitori stranieri.

Dopo la tregua di luglio, quindi, nello scorso agosto è proseguita quella che in molti definiscono come una vera e propria fuga degli investitori esteri dal debito pubblico italiano.

Altro capitolo riguarda il programma di indebitamento contenuto nel DEF: dall'1,8% dell'anno in corso all'aumento al 2,4% nel 2019. E' quanto afferma la Banca d'Italia nel bollettino economico secondo cui "La manovra determinerebbe, nelle valutazioni ufficiali, un significativo stimolo all'economia" e "l'effettiva intensità di questi effetti dipenderà dal disegno, dalla tempistica e dalle modalità di attuazione delle misure. L'efficacia delle politiche di bilancio nel sostenere l'economia dipenderà anche dal mantenimento della fiducia dei risparmiatori e degli investitori nei confronti del percorso di risanamento delle finanze pubbliche". Secondo le stime della Banca d'Italia, il Pil nel terzo trimestre "sarebbe cresciuto in termini congiunturali dello 0,1%, rallentando rispetto ai tre mesi precedenti". Bene il mercato del lavoro, in costante miglioramento dai mesi primaverili, con il tasso di disoccupazione sceso al 9,7% ad agosto. A metà ottobre le quotazioni delle aziende di credito, che erano cresciute significativamente nel 2017, risultavano in calo rispetto alla prima metà dell'anno; i premi sui CDS dei principali istituti erano più elevati di 40 punti base rispetto alla fine di giugno (di circa 110 rispetto alla fine di marzo).

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