Alcolismo in Italia, fenomeno in ascesa anche tra i giovanissimi

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Alcolismo in Italia, fenomeno in ascesa anche tra i giovanissimi

Si sta abbandonando anche la tradizione italiana che vedeva l'uso dell'alcol, in genere vino, solo durante i pasti.

L'alcol è la sostanza che fa più vittime rispetto a tutte le altre droghe. Il 60% si pronuncia favorevole a una regolamentazione del consumo. Nel nostro Paese si contano 8,6 milioni di consumatori a rischio, 2,5 milioni dei quali anziani e 1,5 milioni adolescenti. Desta preoccupazione, inoltre, il consumo di alcol tra i giovanissimi. Il sesso maschile batte quello femminile: 296 mila e cinquecento sono uomini, 139 mila donne. L'ultimo rapporto sull'alcolismo in Italia delinea un tracciato spaventoso. Tre percorsi di ricerca, nata nell'ambito delle attività previste dall'Osservatorio permanente Eurispes/Enpam su "Salute, Previdenza e Legalità", che ha coinvolto giovani studenti, adolescenti, cittadini e medici.

L'alcol come "immagine positiva". Dall'indagine Enpam emerge che 6 italiani su 10 associano l'alcol alla convivialità, alla spensieratezza, al piacere e al relax. Solo un quarto, al contrario, lo associa a concetti negativi, come la fuga dai problemi, la perdita di controllo e il pericolo (25,6%). Tra i 18 e i 24 anni lo fa il 30% e poco meno del 25% nella fascia 25-34 anni. Sono i più giovani, invece, ad associare all'alcol il concetto di "piacere" più spesso delle persone mature (21,6% contro il 14,3% delle persone mature).

L'alcol è una della principali cause di mortalità in Italia, più della droga e del fumo di sigarette.

Entrando nel merito del consumo di alcol, le risposte raccontano un consumo "normale", quasi moderato. In particolare, tra i 15-19enni la percentuale di chi di tanto in tanto si lascia andare a qualche bicchiere sale al 65%. Tuttavia, è la precocità del debutto alcolico, l'aspetto più preoccupante che emerge dalla ricerca. Il 52,8% degli intervistati di età compresa tra gli 11 e i 19 dichiara di aver cominciato a bere tra 11 e i 14 anni. Negli ultimi 10 anni si sono registrati ben 435mila decessi, tutti legati direttamente o indirettamente all'abuso di sostanze alcoliche. Un altro dato sconcertante emerso dall'indagine riguarda il fatto che il 54% dei minori ha acquistato almeno per una volta dell'alcol, cosa che risulta essere assolutamente vietata dalla legge italiana. La tendenza a bere in compagnia è più accentuata tra i giovani 18-24 anni (45%), mentre tra i 25-34enni l'abitudine a bere quando se ne ha voglia raggiunge il 32,7%. Solo due su dieci sono astemi. Al Nord-Ovest il triste primato del numero più alto di bevitori eccessivi. Alla metà degli intervistati capita, infatti, di eccedere con l'alcol, anche se "qualche volta" (47,7%), ovvero il 14% in più rispetto al 2010 (22°Rapporto Italia, Eurispes).

E ancora, il 9,2% beve per "affrontare una situazione complicata", il 2,2% per "reagire a un insuccesso" (cifra raddoppiata rispetto al 2010).

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