Al via Sinodo giovani. "Sull'entusiasmo un mondo migliore"

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Al via Sinodo giovani.

E' con questo obiettivo che papa Francesco ha celebrato la messa per l'apertura del Sinodo dei giovani.

Dopo il recente accordo tra Santa Sede e Pechino sulle nomine episcopali, due vescovi, Giovanni Battista Yang Xaoting e Giuseppe Guo Zincai, hanno avuto l'autorizzazione del governo cinese di partecipare al Sinodo.

Una presenza che la televisione non ha inquadrato tra i 266 padri schierati accanto all'altare, in una piazza san Pietro nella quale erano presenti oltre 30mila fedeli. Il papa ne è cosciente e denuncia un 'debito di ascolto' della Chiesa nei confronti dei ragazzi "spesso si sentono non compresi nella loro originalità e quindi non accolti per quello che sono veramente, e talvolta persino respinti".

"Il Sinodo, dunque, è deputato in certo modo a prolungare nella vita ordinaria della Chiesa il dinamismo benefico del Concilio ecumenico, che nella storia si è costantemente dimostrato un potente fattore di riforma ecclesiale, ma che, per sua stessa natura, è un avvenimento assolutamente eccezionale".

Un altro delegato tedesco, il vescovo Stefan Oster, si è invece detto colpito "dal fatto che alcune questioni che riguardano i giovani e la Chiesa sono in una certa misura globalizzate: la digitalizzazione, la sessualità, la trasmissione della fede".

Affettività, sesso, perdono per gli scandali dei preti pedofili, migranti e persino polemiche tra i padri sinodali per l'uso nei documenti preparatori di termini tipo Lgbt, la sigla delle organizzazioni e movimenti omosessuali. "Questo atteggiamento ci difende dalla tentazione di cadere in posizioni eticistiche o elitarie, come pure dall'attrazione per ideologie astratte che non corrispondono mai alla realtà della nostra gente (cfr J.M. Bergoglio, Meditaciones para religiosos, 45-46)". Il primo, ha evidenziato, nel quale "sono qui con noi anche due confratelli vescovi dalla Cina Continentale".

Papa Francesco ha aperto il Sinodo sui giovani e le sue parole nel corso dell'omelia sono state indirizzate ai milioni di ragazzi e ragazze pronti ad affrontare la vita. "La Chiesa non è una ong, è un'istituzione che ha dei grandi valori e che vuole proporre la persona di Gesù Cristo che affronta la Croce e poi risorge, questa è la garanzia per cui noi possiamo dire qualcosa ai giovani oggi".

Preoccupato dal fatto che "troppi adulti e famiglie si stanno abituando a vivere senza figli" e perché "anche nelle comunità cristiane ci si rassegna a non avere i giovani", Mons. Nella Chiesa, infatti, il fine di qualsiasi organo collegiale, consultivo o deliberativo che sia, è sempre la ricerca della verità o del bene della Chiesa. Il vero potere del Sinodo Questa nostra interpretazione incontra già certamente dei dissensi, ma si deve considerare che tra le materie attribuite alla competenza del Sinodo rientra la "riforma delle strutture ecclesiastiche"; questo significa - né più né meno - che gli viene attribuito un potere costituente. Attenti al sensus fidei del Popolo di Dio, i Membri dell'Assemblea offrono al Romano Pontefice il loro parere, affinché questo possa essergli di aiuto nel suo ministero di Pastore universale della Chiesa.

Alla domanda se in questi giorni si parlerà anche di celibato, soprattutto in relazione alle situazioni di abusi sessuali nella Chiesa, il vescovo Stefan Oster ha risposto citando lo studio tedesco sugli abusi in Germania presentato la settimana scorsa: le difficoltà delle persone che abusano non nascerebbero tanto "dal loro stato di vita celibatario", ma piuttosto da derive legate a una "sessualità immatura".

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