Addio vecchio scontrino, adesso l’obbligo di quello elettronico

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Addio vecchio scontrino, adesso l’obbligo di quello elettronico

Le norme sono contenute in una bozza, che l'ANSA ha visionato, con alcuni articoli definiti ed altri solo abbozzati nel titolo: tra quest'ultimi anche la proroga del prestito Alitalia, il fondo per ristoro dei risparmiatori l'estensione dei gruppi Iva ai gruppi bancari.

Arriva la rottamazione Ter delle cartelle e consente il pagamento del debito fiscale pendente dal gennaio 2000, senza sanzioni e more, dilazionato fino al 2024. Potrà usufruire della nuova operazione anche chi ha aderito alla precedente rottamazione e pagherà l'ultima rata di novembre 2018, nonché i contribuenti colpiti dai sismi dell'Italia centrale degli anni 2016-17. Stop anche all'aumento delle accise della benzina prevista a partire dal gennaio 2019 da un decreto approvato nel giugno di due anni fa per finanziare lo sconto 'Acè (Aiuto alla Crescita Economia) delle imprese.

Ci sarà la possibilità di fare pace con il fisco per le liti tributarie di ogni grado e giudizio. Il decreto fiscale è stato preparato dal ministero dell'Economia di concerto con il ministero dello Sviluppo economico. Per 'fare pace' sarà necessario fare domanda entro il 16 maggio e pagare cinque rate trimestrali nel 2019-20.

Scatta l'obbligo generalizzato di memorizzazione e trasmissione telematica di scontrini e fatture all'Agenzia delle Entrate. L'entrata in vigore dell'obbligo sarà graduale: dal primo luglio 2019 per i contribuenti con un volume d'affari superiore a 400 mila euro (pari a circa 260.000 soggetti) e, dal primo gennaio 2020, per tutti gli altri. Per tutti gli altri la e-fattura arriverà dal primo gennaio 2020.

Addio vecchio scontrino, quello nuovo sarà elettronico e si affiancherà alla e-fattura. Le novità sono inserite nella bozza del decreto fiscale, collegato alla manovra che il governo si appresta a varare, visionata dall'Ansa.

Sono previste norme ad hoc per i farmacisti (che già inviano i dati con la tessera sanitaria per aiutare la dichiarazione precompilata) e un ausilio da parte dell'Agenzia delle Entrate per favorire il passaggio con procedure web gratuite anche su tablet o smartphone. Lo prevede la bozza del decreto fiscale collegato con la manovra.

Tenuto conto che il valore medio delle controversie definibili risulta piuttosto elevato, in base alla relazione tecnica della quale Adnkronos ha preso visione, "si stima che i pagamenti avverranno in maniera assolutamente prevalente con pagamenti rateali sfruttando il numero massimo delle rate a disposizione; conseguentemente si può stimare che nel 2019 saranno effettuati versamenti in misura pari a 300 milioni di euro (60% del gettito complessivo stimabile); la restante parte (40% del gettito complessivo stimabile), in misura pari a 200 milioni, si può ritenere che sarà versata nel 2020".

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