Salvini e il ministro Grillo appoggiano la proposta Tiramani

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Salvini e il ministro Grillo appoggiano la proposta Tiramani

Domenica di lavoro per il ministro della Salute, quasi a smentire con forza le voci di un suo possibile passo indientro (La Stampa di oggi) del resto nettamente smentite da Luigi Di Maio. Per non parlare del business dei corsi di preparazione che, benchè utili, hanno rappresentato una sorta di privilegio per chi aveva disponibilità rispetto a menti eccelse costrette a ripetere tre o quattro volte test su logica o argomenti vari.

C'è anche il tema della carenza di medici di famiglia.

Per tamponare la carenza di medici nei pronto soccorso (documentata nell'inchiesta di ieri del Mattino), il ministro della Salute Giulia Grillo pensa a una misura di urgenza per consentire ai medici precari, che già lavorano da anni nel 118 e nella rete dell'emergenza, ma privi di specializzazione, di accedere ai concorsi in questa specialità. Sapete perché? Le norme che regolano l'accesso al nostro Servizio sanitario nazionale hanno da decine di anni previsto che un medico debba avere per forza una formazione dopo la laurea e l'esame di stato, peccato però che si sono fatti male i conti e non hanno formato sufficiente numero di specialisti e medici di medicina generale. E io non voglio più che accada! Ciò in attesa di una più ampia riforma della formazione pre e post laurea.

Per Giulia Grillo "va rivista la modalità di revisione".

Si parla di sistema alla francese, ovvero di sbarramento al biennio: una proposta si cui si parlava da tempo ma che in realtà è stato oscurato dal (macchinoso) sistema che negli ultimi anni ha penalizzato popolazione di giovani costretti ad andare all'estero o, peggio, favorire la fioritura di università estere o italiane oltre confine.

"Partiremo dal calcolo del fabbisogno per essere sicuri di non restare senza medici e magari importarli dall'estero". Un altro nodo che intendiamo sciogliere è quello dell'incompatibilità che non consente a un medico in formazione di svolgere altre mansioni. "A 28 anni con 800 euro al mese però ciò non consente di pensare al futuro".

Vogliamo riportare la meritocrazia nella sanità e mettere in cantiere riforme strutturali che riportino il Servizio sanitario nazionale ad un livello superiore. "Ma bisogna procedere con ordine e fare riforme serie".

La mia ristrutturazione del Servizio sanitario nazionale continua, e come dico sempre, siamo solo all'inizio. E nella legge di bilancio vedrete.

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