Salvini-Anm, è scontro sulla legittima difesa

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Salvini-Anm, è scontro sulla legittima difesa

Così come appare fuori luogo sostenere che taluni magistrati svolgono le proprie indagini anche sulla base di orientamenti politici.

Come viene riportato su tgcom 24, l'associazione "I diritti del debitore", ha inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ai due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio una lettera in cui si chiede che a tutti vengano garantite le stesse condizioni accordate alla Lega, e che i singoli e le imprese di ogni tipo paghino il loro debito negli stessi tempi della Lega. La replica di Salvini arriva dopo l'intervento al comitato direttivo centrale del presidente dell'Anm Francesco Minisci.

Immancabile, a stretto giro, è arrivata la risposta "social" del ministro dell'Interno Salvini: "Il sindacato dei magistrati (Anm) oggi ha attaccato le proposte di legge della Lega sulla LEGITTIMA DIFESA perché inutili e rischiose. Ecco, auspichiamo che questo sia l'inizio di un nuovo corso, l'inizio di una nuova fase perché noi non intendiamo alimentare lo scontro e la polemica". E ancora: "E' stato affrontato anche il tema delle riforme strutturali in via di formulazione definitiva con l'obiettivo di valutare l'incidenza di queste sulla crescita economica e su una dinamica della produttività che il Paese ha bisogno di far ripartire". "Se approvato, rischierebbe addirittura di legittimare reati gravissimi, fino all'omicidio". Dichiarazioni che il leader del Carroccio ha interpretato come "un'invasione di campo" e che Minisci ha puntualizzato. Per Forza Italia un 10,7%, per Fratelli d'Italia invece un basso 3,5% (NcI allo 0,4%), con il Centrodestra in toto che raggruppa un altissimo 46,6% che deve molto se non quasi tutto all'exploit del Carroccio. Ad esempio, "se un soggetto minaccia di schiaffeggiarmi o di sottrarmi un bene, io non posso reagire sparandogli".

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