Paralizzato riesce a camminare grazie a un elettrodo nella colonna vertebrale

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Paralizzato riesce a camminare grazie a un elettrodo nella colonna vertebrale

L'eccezionale risultato è stato ottenuto negli Stati Uniti grazie alla combinazione di una stimolazione elettrica del midollo spinale e una terapia riabilitativa ad hoc.

Grazie ad uno studio, iniziato nel 2016, i chirurghi della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, gli hanno impiantato un elettrodo nello spazio epidurale, al di sotto dell'area lesionata della colonna spinale.

L'impianto è fatto da un elettrodo impiantato nella colonna vertebrale a sua volta collegato ad un dispositivo di controllo computerizzato situato sull'addome.

"_Lavoro in palestra ogni giorno per un paio di ore, sei giorni a settimana, la ragazza che mi ha aiutato ora è mia moglie e mi spinge ad andare avant_i". Lo scopo della stimolazione epidurale è l'invio di corrente elettrica continua (a frequenze e intensità stabilite dai ricercatori) in specifiche posizioni del midollo spinale lombosacrale, dove hanno sede le reti neurali che controllano i movimenti di fianchi, ginocchia, dita dei piedi e caviglie. Il giovane paraplegico è riuscito a camminare senza un'imbracatura, con il supporto fornito dal deambulatore o stando sulle sbarre su un tapis roulant, e persino trovando l'equilibrio senza guardarsi le gambe allo specchio. "Lo studio dimostra che dopo l'impianto e sotto stimolazione elettrica, il paziente è stato in grado di riprendere il controllo volontario delle sue gambe", ha detto Kendall Lee in una conferenza stampa, pur riconoscendo che "il meccanismo preciso che ha reso questo possibile rimane sconosciuto". Il risultato del suo impegno e di quello dell'equipe di medici che l'ha seguito, capitanati dal neurochirurgo Kendall Lee e dalla neurofisiologa Kristin Zhao, viene pubblicato oggi su Nature Medicine.

Gli autori dello studio hanno deciso di continuare le loro ricerche per capire il collegamento tra la stimolazione elettrica e l'allenamento riabilitativo e l'approccio in pazienti che hanno diversi tipi di lesione. Dopo 25 settimane non è più stato necessaria l'imbracatura, a distanza di un anno dall'operazione il paziente è riuscito a camminare per 16 minuti senza fermarsi per 102 metri, naturalmente con l'aiuto di un deambulatore.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", la scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Medicine, apre nuove speranze per la cura della paralisi anche se i ricercatori ricordano che serviranno ulteriori sperimentazioni.

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