Nella crosta del pane componenti che invecchiano cellule

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Nella crosta del pane componenti che invecchiano cellule

Quella reazione chimica che fa soprattutto la crosta ha componenti che sono poco graditi all'organismo e che velocizzano l'invecchiamento delle cellule. Lo dimostra uno studia realizzato dal Crea (Consiglio di ricerca in agricoltura e analisi dell'economia agraria) e pubblicato sul Journal of Cereal Science. Quando si parla di pane il grande nemico del nostro corpo è la reazione di Maillard, un processo chimico che prende il nome dallo scienziato francese che per primo studiò l'interazione fra proteine e zuccheri durante una cottura con temperature superiori a 160-170 °C. È infatti nota da tempo l'azione mutagena dell'acrilamide, dunque sussiste un potenziale rischio cancerogeno.

Occhio alla crosta di pane: velocizza l'invecchiamento delle cellule. Naturalmente i ricercatori non intendono assolutamente demonizzare il pane, ma sottolineare il valore di un consumo consapevole.

I test sono stati condotti su colture cellulari che hanno rigettato i prodotti risultanti dalla cottura tipica del pane. Sono da preferire tutte le produzioni che prediligono la qualità delle materie prime invece che la quantità. Per conoscere ed avere certezza di un buon prodotto finale è anche bene conoscere tutto il percorso della filiera della produzione, che va a garantire, così, una più genuina riuscita del pane.

Secondo i nutrizionisti una dieta completa comprende circa 40 grammi di pane, preferibilmente integrale e da consumare non abbinato a pasta o riso.

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