Migranti, leader distanti al vertice Ue. Divisioni anche sulla Brexit

Share

Migranti, leader distanti al vertice Ue. Divisioni anche sulla Brexit

Il vertice di Salisburgo in Austria non ha sciolto i nodi europei. Così lo ha definito il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker.

Il piano Brexit di Theresa May "non funzionerà". Ora invece i suoi avversari interni hanno nuovi e concreti motivi per attaccarla, e per mettere in discussione il suo approccio a Brexit, considerato troppo morbido dall'ala più radicale del partito.

Il fronte di Visegrad sta con la May. "Sono certo che potremo avanzare ancora sotto la presidenza austriaca" - ha aggiunto. La frontiera irlandese è lunga circa quattrocento chilometri.

Ha aggiunto: "Credo che possiamo raggiungere un accordo ... nell'interesse dell'Unione europea". Si stima che nelle comunità di confine viva circa un milione di persone. Barnier è d'accordo con Macron, ed è pronto a creare un regime economico ad hoc per fare restare la Nord Irlanda nel mercato unico europeo. Viktor Orbán ha detto che "c'è una coalizione di capi di Stato che vuole punire la Gran Bretagna". Una rivelazione clamorosa, che però non ha ricevuto conferme.

All'Unione Europea questa soluzione non piace, perché darebbe al Regno Unito una posizione privilegiata di accesso al mercato unico europeo, al quale in teoria ha rinunciato con Brexit.

Il cosiddetto piano Chequers sarebbe inaccettabile per i leader dell'Ue, ha dichiarato Tusk alla stampa. L'Italia da tempo chiede la redistribuzione degli immigrati che sbarcano in Ue, ma finora non si è trovato alcun accordo e le nostre richieste sono rimaste inascoltate.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.