Luca Parmitano guiderà la Stazione Spaziale Iss

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Luca Parmitano guiderà la Stazione Spaziale Iss

Per aspera ad astra, si dice in latino: lo sa bene Luca Parmitano, astronauta siciliano che a luglio 2019 verrà mandato nuovamente nello spazio dopo duri allenamenti, per una missione della durata di duecento giorni, l'Expedition 60/61. L'astronauta catanese che affronterà per la seconda volta lo spazio lo ha annunciato nel giorno del suo 38esimo compleanno, durante un incontro organizzato dal centro dell'Esa in Italia, l'Esrin, che ha sede a Frascati.

Parmitano sarà accompagnato dagli astrounauti Andrew Morgan e Alexander Skvortsov.

La Terra come la 'perla blu' vista dallo spazio è la prima immagine che Luca Parmitano ha associato al nome della sua nuova missione, che in luglio lo vedrà partire per la seconda volta a bordo della navetta russa Soyuz e nella quale per sarà il primo italiano al comando della Stazione Spaziale. È il primo italiano e terzo europeo a ricoprire il prestigioso ruolo.

"Il team di astronauti Esa racchiude il vero spirito europeo" ha sottolineato Woerner rimarcando le diverse nazionalità della "squadra di astronauti " dell'Agenzia - i componenti italiani sono Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti - che affrontano le loro missioni estreme nello spazio sotto la comune bandiera dell'Esa e dell'Europa.

Luca Parmitano torna in orbita.

Scopo e filo conduttore dei 50 e più esperimenti previsti sarà contribuire a rendere sicuri ed efficienti i viaggi spaziali di domani: per esempio attraverso esperimenti utili a sviluppare tecnologie che porteranno uomo e robot di nuovo sulla Luna, e più avanti in orbita e su Marte. Anche il logo della missione è un invito a superare i limiti: la Terra e la Stazione si riflettono nella visiera del casco; in lontananza la Luna è pronta per il ritorno del genere umano, con la sonda spaziale Orion e i rover esplorativi; oltre, il disco del pianeta rosso, attualmente studiato da satelliti come ExoMars e Mars Express. AstroLuca ha scelto il nome "Beyond" lasciandosi ispirare dai suo compagni astronauti dell'Esa e da quello che le loro missioni evocavano. Da "Proxima" di Thomas Pesquet, che suggeriva qualcosa di vicino, a "Horizons" di Alexander Gerst, nuovi e ampi orizzonti, Parmitano ha immaginato un percorso che porti la scienza spaziale oltre, a vantaggio di tutti. "Quello che facciamo in orbita non è per gli astronauti o per il programma della Iss, è per tutti".

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