Inter-Fiorentina, Pioli: "Ora siamo una squadra. A San Siro per giocarcela"

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Inter-Fiorentina, Pioli:

Allora non eravamo ancora una squadra, adesso sì. "E' un attaccante forte ma lo può diventare ancora di più". L'Inter è una squadra costruita per vincere e piena di campioni, oltre che allenata benissimo. Abbiamo avuto un buon calendario e le tre vinte in casa ci hanno dato convinzione, è solo un buon inizio. Inutile negarlo. L'inizio è buono ma c'è tanto da fare e da migliorare. Per dare spettacolo servono gli stessi giorni di lavoro. Su questo punto saremo alla pari.

Vogliamo fare un calcio per segnare un gol più dell'avversario. Non è il numero degli attaccanti a decidere, ma l'equilibrio di squadra. Cosa chiede la società? Nessuno chiede la luna ma alleno un gruppo ambizioso. La nostra ambizione deve portarci a pensare una partita alla volta e tirare le somme alla fine.

Cambi di formazione? Qualcosa credo di sì, perché veniamo da quattro partite faticose e dispendiose. E' chiaro che si alza il livello dell'avversario per cui il nostro livello deve crescere. Ma l'importante è mettere in campo la nostra identità. Impariamo dal secondo tempo di Napoli: "domani dobbiamo essere all'altezza per 95′".

INTER - "Se riusciamo a mantenere il rapporto positivo tra occasioni create ed occasioni subite faremo bene". Se rimaniamo su questo tenore la squadra sta andando bene. A proposito dell'Inter: "Cosa mi preoccupa?" Puntiamo a giocarci ogni singola partita, e questo lo vogliamo fare anche domani sera. Lui ogni tanto va un po' troppo fuori dagli schemi.

Spalletti è un ottimo allenatore, tra i migliori in Italia, è molto comunicativo. Lui è un top allenatore, ha un modo di fare diverso dal mio, è più toscano, ha più battute, è più brillante. "Sa fare il suo lavoro molto bene".

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