"Gli italiani senza lavoro rischiano espulsione da Germania": la denuncia dei media

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"Altrimenti mi rimpatriano, e pagherebbero anche il viaggio a me e alle bambine, se non sono in grado di pagarlo io". In ogni caso, da una nostra ricognizione con la rete consolare italiana in Germania, non si tratta di un'ondata, né soprattutto siamo davanti al rischio di espulsioni di massa.

Infatti da quello che si apprende sembra che Angela Merkel abbia intenzione di espellere gli italiani residenti in Germania che abbiano perso il lavoro se non lo trovano entro sei mesi, una decisione che, se confermata, ha tutta l'aria di essere una gravissima discriminazione oltre che una palese violazione di Schengen e degli accordi europei ormai in vigore da anni.

Nel caso della giovane che ha parlato con Radio Colonia, la verifica è scattata perché lei, rimasta disoccupata e separatasi dal compagno, aveva giustamente chiesto un sussidio, che le è stato negato.

Sul tema c'è già da registrare una dichiarazione del sottosegretario agli Esteri, Riccardo Merlo, secondo il quale, "se fosse vero, l'atteggiamento della Germania sarebbe molto grave a andrebbe a colpire l'essenza stessa della Ue".

"Sarebbe un paradosso: l'Italia sotto accusa perché cerca di difendere l'Europa dall'immigrazione illegale e la Merkel che starebbe colpendo un diritto fondamentale dei cittadini Ue", ha continuato il sottosegretario. Una nuova legge del 2016 ha alzato da 3 mesi a 5 anni la permanenza in Germania richiesta per ottenere i benefici dello stato sociale. Legge restrittiva e discutibile, ma che trova il suo fondamento sugli abusi del welfare tedesco, anche ma non solo da parte di nostri connazionali, di cui parla anche il servizio di Cosmo. "A raccontare la vicenda a Cosmo, la trasmissione in italiano di Radio Colonia, è un" immigrata italiana che si è trasferita in Germania nel 2013 e, dopo aver smesso di lavorare in seguito a una gravidanza, è andata a chiedere il sussidio sociale. Intanto, sono in corso aggiornamenti per verificare se quanto riportato dalla stampa, dagli esponenti della comunità italiana in Germania e dai responsabili di associazioni e patronati in terra tedesca, corrisponda o meno al vero. E fa bene Radio Colonia a denunciarlo. La legge BGBl. I S. 2780 ha ridefinito la regolamentazione del diritto alla libera circolazione sul territorio federale per i cittadini Ue. Il resto sono chiacchiere e maldestri tentativi di avvelenare il clima dei rapporti con la Germania.

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