West Nile: morto a Ferrara anziano con problemi cronici

Share

West Nile: morto a Ferrara anziano con problemi cronici

Questa nuova malattia proveniente dall'Africa prende il nome (Nilo Occidentale) dal distretto dell'Uganda dove il virus è stato isolato per la prima volta.

Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta può variare fra i 2 e i 14 giorni, ma può arrivare anche a 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. Altri mezzi di infezione, seppur più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto durante la gravidanza. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli e altri.

La maggior parte dei pazienti non manifesta sintomi.

La maggior parte delle persone infettate non mostra alcun sintomo, nel 20% dei casi invece i sintomi presenti sono piuttosto generici quali, mal di testa, nausea, febbre, vomito, presenza di linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei.

Ecco le indicazioni: "Evitare l'abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensioni nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d'acqua stagnante anche temporanea; procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l'uso effettivo, allo svuotamento dell'eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli d'acqua a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l'immissione dell'acqua nei tombini; trattare l'acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privati, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida reperibili presso consorzi agrari, home garden ecc..."

I sintomi principali del virus West Nile sono febbre alta e mal di testa. La forma più grave si può manifestare, come nel caso del 77enne, se ci sono pregressi problemi di salute.

Nei casi più gravi (1 su mille) il virus può provocare encefalite letale. Dove indicato, il test può essere effettuato su fluido cerebrospinale per la ricerca di anticorpi del tipo IgM.

Non esiste un vaccino per la febbre West Nile.

Al momento la prevenzione della febbre West Nile consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare. Quasi sempre, i sintomi spariscono senza farmaci dopo qualche giorno o settimana. Nei casi più gravi si prevede invece il ricovero in ospedale per attenuare la sintomatologia con la somminstrazione di fluidi intravenosi e la respirazione assistita.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.