Venezuela, attentato a Maduro: il momento dell'attacco

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Venezuela, attentato a Maduro: il momento dell'attacco

"Questo è stato un tentativo di uccidermi".

Dominguez ha poi confermato che l'attentato "è stato realizzato con droni carichi di esplosivo" che "hanno causato il ferimento di sette persone".

Un attentato, con ordigni esplosivi lanciati da un drone mentre il presidente del Venezuela Nicolas Maduro teneva il suo discorso a una parata militare. Il procuratore generale venezuelano Tarek William Saab dice che l'attacco non mirava soltanto a Maduro ma a tutto l'alto comando dell'esercito venezuelano.

Da parte sua, il capo dello Stato venezuelano ha inoltre sostenuto che alcuni dei finanziatori dell'attacco si trovano a Miami, augurandosi che il presidente Usa Donald Trump sia "disposto a combattere i gruppi terroristici".

Le esplosioni si sono sentite intorno alle 17.30 locali, mentre Maduro stava parlando davanti a migliaia di soldati alla parata per l'81esimo anniversario della Guardia nazionale. Alla destra del palco si intravede un soldato cadere a terra, l'uomo cerca di aggrapparsi al ministro della Difesa. Sette militari sono rimasti feriti. Sulle reti sociali circolano anche foto che mostrano un incendio scoppiato in un palazzo, conseguenza a quanto sembra di una delle esplosioni. Secondo un esperto che segue da vicino il Venezuela, David Smilde del Washington Office on Latin America, Maduro utilizzerà il fallito attentato per epurare funzionari governativi e membri delle Forze Armate infedeli, oltre a imporre ulteriori restrizioni alle libertà civili per concentrare ulteriormente il potere nelle sue mani.

"Posso dire ufficialmente - ha aggiunto - che si tratta di un attentato contro la figura del presidente Maduro che è rimasto completamente illeso ed è riunito per esaminare con i suoi collaboratori, i ministri e i vertici militari, l'accaduto". Il momento delle esplosioni è stato ripreso in diretta: si vede Maduro - in piedi vicino alla moglie Cilia Flores - interrompersi durante il discorso per un'esplosione, per poi riprendere a parlare prima di essere accerchiato dalle guardie del corpo, che lo hanno protetto con degli schermi antiproiettile. "Oggi non ha avuto successo - prosegue -, ma è solo una questione di tempo".

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