Tav, Conte: 'Valuteremo costi e benefici ma deciderà il governo'


Tav, Conte: 'Valuteremo costi e benefici ma deciderà il governo'

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Tav, Conte: 'Valuteremo costi e benefici ma deciderà il governo'

Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, prima della pausa estiva. "Sarà accompagnata da riforme strutturali, in cui noi riponiamo molta fiducia perché siamo convinti che la leva per la crescita economica e lo sviluppo sociale saranno le riforme". E in programma c'è anche "la semplificazione normativa e burocratica", anche perché, afferma il premier, "l'Italia è un Paese imbrigliato da vincoli e da lacci". Codice degli appalti con particolare riguardo alle misure anti-corruzione, semplificazione della burocrazia e digitalizzazione dei servizi pubblici sono tra le riforme annunciate dal premier. Parlando nel dettaglio della manovra il premier ha aggiunto che un "tassello importante" della manovra "sono anche riforma fiscale e reddito di cittadinanza". "Nell'incontro con Trump ho rappresentato che se ci sono dall'intelligence americana notizie che definiscono un quadro diverso da quello sin qui acquisito in termini di proliferazione nucleare, l'Italia deve essere disponibile a guardare alla sostanza". "Saremo molto seri, molto duri, ma né irragionevoli né scriteriati".

Sul tema delle risorse da stanziare per questi due provvedimenti, "il governo del cambiamento non può inventare gli strumenti di una manovra: le risorse sono ricavate da un'attenta opera di ricognizione degli investimenti attualmente programmati e delle spese".

LA TAV - Conte è intervenuto infine su un altro nodo spinoso per il governo, che riguarda i progetti della linea ferroviaria dell'alta velocità che dovrebbe collegare Torino e Lione (la Tav) e del gasdotto Tap, che potrebbe portare in Italia (con hub in provincia di Lecce) il gas proveniente dall'Azerbaijan. "Tutti miriamo all'obiettivo di realizzare il cambiamento che abbiamo assicurato".

A proposito della Tav, Conte ha dichiarato che si tratta di "un argomento all'ordine del giorno nell'agenda del governo: è alla nostra attenzione e come anticipato dal ministro Danilo Toninelli stiamo esaminando tutti gli aspetti in termini di costi e benefici, con l'impegno a una revisione integrale su questo punto". Capisco che vogliate ogni giorno risposte 'Tav sì o no' e i ministri esprimono le loro posizioni. "La sintesi la faremo tra un pò in termini risolutivi, in Consiglio dei ministri".

Immigrazione: "Mediterraneo non è piú cimitero". "Un risultato positivo, questo significa meno rischi per i migranti che attraversano il Mediterraneo". "Credo - specifica Conte - che sulle migrazioni i dati parlino per noi: abbiamo ridotto gli sbarchi, ci sono statistiche che siamo tra 80 e 85 per cento di sbarchi in meno".

"Si parla di 'porti chiusi', ma in realtà il nostro è un approccio rigoroso che non ha mai messo in discussione il soccorso umanitario. Negli ultimi 15 anni ci sono stati oltre 34 mila morti, la politica che si perseguiva fino a ieri non ha offerto tutte le garanzie umanitarie che si volevano dare". Ora lavoriamo a implementare e massimizzare gli obiettivi. Quella di Foa "la ritengo una figura di gran valore, ha un curriculum professionale di tutto rispetto". Sul nome di Marcello Foa, votato dal cda, tuttavia, non c'e' stato il consenso politico sufficiente nella commissione bicamerale di Vigilanza e ora il Governo stesso si chiede come si possa uscire da questa situazione. Il presidente del Consiglio non ha una formula da offrire: valuteremo.

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