Siria: ucciso scienziato armi chimiche

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Siria: ucciso scienziato armi chimiche

Lo riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).

Lo scienziato ucciso da un attentato in Siria è Aziz Asbar, il capo di un centro di ricerche militari specializzato in armamenti del regime siriano. Il centro è considerato una struttura di eccellenza, tra le migliori in Siria, in possesso di una capacità tecnica e di attrezzature migliori rispetto alle quattro università siriane. Le Brigate di Abu Amar hanno diffuso via Telegram un messaggio in cui affermano di aver piantato "sistemi esplosivi" che hanno ucciso Asber. L'attentato, secondo quanto riporta l'Osservatorio siriano dei diritti umani, è avvenuto nella serata di sabato.

L'ombra del Mossad che di queste operazioni ne ha fatte moltissime e ha colpito molte volte soprattutto in Siria: così il responsabile del centro di ricerca militare sugli armamenti a Masyaf è stato ucciso dallo scoppio di una bomba. Il centro diretto da Esber, situato nella località di Masyaf, era stato preso di mira nel settembre del 2017 da un raid aereo che si ritiene sia stato compiuto da Israele.

Secondo gli Stati Uniti, nella regione di Masyaf, che risulta essere particolarmente bersagliata, venivano prodotte armi chimiche come il gas sarin. L' Osservatorio siriano ha scritto che Esber era molto vicino al presidente Bashar al-Assad e all'Iran, e si stava occupando di recente della produzione di missili terra-terra a corto raggio.Dal 2013 in tutto in Siria si contano 85 attacchi chimici, la maggior parte dei quali sono stati effettuati dal regime, secondo Human Rights Watch.

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