Si vanta per certificato falso, bufera su mamma no vax


Si vanta per certificato falso, bufera su mamma no vax

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Si vanta per certificato falso, bufera su mamma no vax

Il 'caso' arriva fino in Regione Lombardia, con una interrogazione della consigliera Viviana Beccalossi che chiederà spiegazioni all'assessore Giulio Gallera perché sia fatta la massima chiarezza sulla vicenda. La conversazione su Facebook potrebbe costare caro alla donna. E commentato così su Facebook: "Vi piace fare i furbi?". Ora spetterà a chi di dovere accertare se effettivamente il documento consegnato dalla mamma no-vax sia stato o meno falsificato. Il messaggio di una mamma no-vax alimenta ulteriormente le polemiche. "Ti è rimasto un foglio mandato dall'Asl con le vaccinazioni, che devi fare? - ha scritto sul post consigliando alle altre mamme come ingannare l'istituto -".

"In attesa che il governo nazionale - conclude la Beccalossi - si decida a rendere obbligatori, senza se e senza ma, i vaccini che molte vite hanno salvato in Italia e nel mondo, grazie al lavoro degli scienziati, è necessario il massimo rigore su un tema in cui la politica non può permettersi di 'giocare' per interessi elettorali, strizzando l'occhio a chi si documenta su internet e mette in discussione decenni di ricerca scientifica". E infatti l'asilo ha subito comunicato di aver preso in mano la situazione avviando le verifiche del caso, per il bene dei bambini e delle loro famiglie.

Una mamma No Vax su Facebook posta un certificato falso dell'Asl con cui prende in giro la scuola della figlia da un anno. "E d'altra parte la normativa non era chiara - spiega Alberto Erculiani, che presiede il consiglio d'amministrazione della scuola dallo scorso maggio - Dopo che lo screenshot del dialogo tra le mamme no vax ha iniziato a circolare in rete abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni da tutta Italia". "Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri, perché ovviamente in questa vicenda noi siamo la parte lesa e vogliamo rimarcare con chiarezza la distanza delle nostre posizioni da quelle della signora".

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